Chiesa dei Riformati San Vincenzo de' Paoli

Why is it significant?

Inclina la testa all'indietro per ammirare le vertiginose cuspidi gemelle della Chiesa di San Vincenzo de' Paoli, nota a tutti i marsigliesi come la Chiesa dei Riformati.

Key Facts

PlaceChiesa dei Riformati San Vincenzo de' Paoli
AddressPlace Léon Blum 8, 13001 Marseille, France
Geo Coordinates43.29950, 5.38680
Part of WalkIl Porto Vecchio, La Canebière e il Palais Longchamp: Dall'agorà mercantile al palazzo dell'acqua
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Inclina la testa all'indietro per ammirare le vertiginose cuspidi gemelle della Chiesa di San Vincenzo de' Paoli, nota a tutti i marsigliesi come la Chiesa dei Riformati. Questo grandioso santuario neogotico fu edificato tra il 1855 e il 1888 su progetto dell'architetto diocesano François Reybaud per rimpiazzare l'antica cappella dei frati agostiniani riformati costruita nel 1611. Le sue due guglie calcaree s'innalzano per settanta metri sopra la Place Léon-Blum, creando un maestoso punto focale visibile lungo tutti i due chilometri di cannocchiale prospettico de La Canebière a partire dal Porto Vecchio. Il portale maggiore accoglie pesanti battenti bronzei istoriati nel 1885 dallo scultore Caras-Latour, che raffigurano scene della vita di Cristo e degli apostoli con magistrale perizia orafa. All'interno, la navata a tre campate risplende di riflessi cangianti che filtrano dalle stupende vetrate policrome realizzate dai maestri vetrai Didron e Fabre-Couzy. Il magnifico organo monumentale montato in cantoria nel 1888 dall'illustre organaro Joseph Merklin conta quasi tremila canne ed è protagonista di applauditi concerti sacri. Il rigore verticale gotico contrasta magnificamente con la luce mediterranea della città. I dehors dei caffè popolano la piazza soleggiata dove la vita di quartiere fiorisce sotto lo sguardo delle alte torri di pietra. Generazioni di fedeli e pellegrini hanno ammirato l'arditezza di queste torri slanciate verso il cielo, trovando conforto spirituale sotto le volte neogotiche che dominano con severa bellezza la prospettiva dell'arteria cittadina.

Osserva i dettagli dei portoni bronzei: ogni formella pesa centinaia di chili e rivela bassorilievi eseguiti con la finezza di una cesellatura orafa.

Le due guglie di settanta metri servirono da capisaldi topografici e postazioni di mira durante i violenti combattimenti della Liberazione di Marsiglia nel 1944.

Le cripte sotterranee sotto la navata conservano le sepolture di monaci seicenteschi e insigni benefattori della borghesia mercantile marsigliese.

Attraversa la piazza verso Allée Gambetta per sostare davanti alle fiere statue del Monumento ai Mobili del 1870.

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