Forte di Belvedere: la fortezza puntata sulla città
Why is it significant?
Davanti a te ci sono bastioni di pietra a punta, muri inclinati, angoli taglienti: una stella di pietra posata sulla cima della collina. Se le terrazze sono aperte, sali e fai un giro completo. Da una parte c'è tutta Firenze, dall'altra solo ulivi, cipressi e ville, fino all'orizzonte.
Key Facts
| Place | Forte di Belvedere: la fortezza puntata sulla città |
|---|---|
| Address | Via di San Leonardo 1, 50125 Firenze FI, Italy |
| Geo Coordinates | 43.76310, 11.25330 |
| Part of Walk | Firenze in salita: Giardino Bardini, Forte di Belvedere e San Miniato al Monte |
| Generated | Generated |
Davanti a te ci sono bastioni di pietra a punta, muri inclinati, angoli taglienti: una stella di pietra posata sulla cima della collina. Se le terrazze sono aperte, sali e fai un giro completo. Da una parte c'è tutta Firenze, dall'altra solo ulivi, cipressi e ville, fino all'orizzonte.
Il forte lo fece costruire il granduca Ferdinando I de' Medici fra il 1590 e il 1595, su progetto di Bernardo Buontalenti, l'architetto di corte, quello delle grotte di Boboli e dei fuochi d'artificio. Al centro, protetta dai bastioni, c'è una palazzina elegante, la Palazzina di Belvedere, che dà il nome a tutto.
Ufficialmente il forte doveva difendere la città e Palazzo Pitti, che sta proprio qui sotto. Ma guarda bene da che parte guardano molte delle sue cannoniere: verso Firenze. I Medici non avevano dimenticato le rivolte e le cacciate del passato, e una fortezza che domina la città serve anche a ricordare ai cittadini chi comanda. Si racconta poi che qui il granduca tenesse il tesoro di famiglia, raggiungibile direttamente dal Giardino di Boboli. Un collegamento con il giardino esiste davvero; il forziere pieno d'oro è un'altra faccenda.
Adesso guarda verso sud, dalla parte della campagna. Quella che vedi è una delle cose più rare d'Europa: un paesaggio agricolo vero, con uliveti, poderi e filari, che arriva fino a pochi passi dal centro storico di una grande città. Su queste colline gli ulivi si raccolgono ancora a mano, a fine autunno, stendendo le reti sotto le piante. La collina di fronte è Bellosguardo, e un po' più a sinistra c'è Arcetri, dove Galileo passò gli ultimi anni.
Oggi il forte ospita mostre, spesso d'arte contemporanea, e sugli spalti le sculture moderne dialogano con la città rinascimentale, non sempre con l'approvazione dei fiorentini. Quando hai finito, scendi e torna verso la porta medievale che hai appena lasciato: guardala bene dal lato esterno.