17 Heriot Row: la casa di Robert Louis Stevenson
Why is it significant?
Guarda la porta del numero 17 e la targa sulla facciata: in questa casa crebbe Robert Louis Stevenson, l'autore dell'Isola del tesoro. La famiglia si trasferì qui nel 1857, quando lui aveva sei anni, e Louis ci visse fino a quasi trent'anni.
Key Facts
| Place | 17 Heriot Row: la casa di Robert Louis Stevenson |
|---|---|
| Address | 17 Heriot Row, Edinburgh EH3 6HP, UK |
| Geo Coordinates | 55.95530, -3.20250 |
| Part of Walk | Edimburgo georgiana: la New Town e Calton Hill, l'Atene del Nord |
| Generated | Generated |
Guarda la porta del numero 17 e la targa sulla facciata: in questa casa crebbe Robert Louis Stevenson, l'autore dell'Isola del tesoro. La famiglia si trasferì qui nel 1857, quando lui aveva sei anni, e Louis ci visse fino a quasi trent'anni. Davanti a te, oltre la strada, si stendono i giardini di Queen Street, privati, chiusi da una cancellata.
Il padre, Thomas, era un ingegnere di fari: gli Stevenson ne costruirono decine lungo le coste scozzesi, sugli scogli più impossibili, e la famiglia si aspettava che Louis facesse lo stesso. Lui invece era un bambino malaticcio, spesso a letto per la tosse, e passava le notti sveglio, accudito dalla sua bambinaia, Alison Cunningham, che gli raccontava storie di Covenanters e di fantasmi. Molti dei suoi incubi, più tardi, sono diventati libri.
Dalla finestra, la sera, il piccolo Louis aspettava il lampionaio che passava ad accendere i lampioni a gas lungo la strada. Ne fece una poesia nel suo Giardino di versi per bambini: un bambino che sogna di diventare lampionaio da grande. E si racconta che lo stagno nei giardini di fronte, con la sua isoletta, gli abbia ispirato l'isola del tesoro. Leggenda, forse... ma è bello guardare quella cancellata pensando a Long John Silver.
Si dice anche che nella sua cameretta ci fosse un mobile costruito da un artigiano famigerato: William Brodie, decano della corporazione dei falegnami, uomo rispettabilissimo di giorno e scassinatore di notte, scoperto e impiccato nel 1788. Quella doppia vita ossessionò Stevenson, che ci scrisse prima un dramma e poi, nel 1886, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde. Edimburgo stessa era così: la New Town ordinata e rispettabile, la Old Town oscura, a pochi minuti a piedi.
Stevenson lasciò la Scozia per la salute e morì nel 1894 a Samoa, dall'altra parte del mondo, senza essere mai tornato. Ora riprendi verso est lungo Heriot Row e svolta a destra nella prima strada in salita: la pendenza è breve ma decisa, e ti porta in cima al crinale, su George Street. Lì cerca un portico con le colonne che sporge sul marciapiede.