Dugald Stewart Monument: la vista sull'Atene del Nord
Why is it significant?
Ecco il tempietto rotondo, con le sue colonne corinzie e la piccola cupola, e alle sue spalle la cartolina più famosa della città: i tetti della Old Town, la guglia nera dello Scott Monument, la torre dell'orologio del Balmoral, Princes Street, e in fondo il castello sulla sua rupe.
Key Facts
| Place | Dugald Stewart Monument: la vista sull'Atene del Nord |
|---|---|
| Address | Calton Hill, Edinburgh EH7 5AA, UK |
| Geo Coordinates | 55.95460, -3.18420 |
| Part of Walk | Edimburgo georgiana: la New Town e Calton Hill, l'Atene del Nord |
| Generated | Generated |
Ecco il tempietto rotondo, con le sue colonne corinzie e la piccola cupola, e alle sue spalle la cartolina più famosa della città: i tetti della Old Town, la guglia nera dello Scott Monument, la torre dell'orologio del Balmoral, Princes Street, e in fondo il castello sulla sua rupe. Se c'è un punto da cui Edimburgo si capisce tutta in un colpo d'occhio, è questo.
Il monumento è dedicato a Dugald Stewart, professore di filosofia morale all'Università di Edimburgo, morto nel 1828. Le sue lezioni erano così famose che arrivavano studenti da tutta Europa e dall'America, e un futuro primo ministro britannico, Lord Palmerston, visse da ragazzo in casa sua. William Henry Playfair, lo stesso del National Monument, lo disegnò nel 1831 ispirandosi a un monumento antico di Atene, quello di Lisicrate.
Dietro di te c'è il City Observatory, anche questo di Playfair, e appena sotto la cima una casa, Rock House, dove negli anni Quaranta dell'Ottocento Hill e Adamson, i pionieri che hai incontrato su George Street, scattavano i loro ritratti all'aperto, alla luce del sole, perché le prime fotografie avevano bisogno di tantissima luce. Su questa collina la scienza e l'arte si davano appuntamento.
Guarda giù e pensa a tutto questo come a un'unica frase. Nel Settecento, in poche strade, vivevano David Hume, Adam Smith, il geologo James Hutton, il chimico Joseph Black: era l'Illuminismo scozzese. Si racconta che un visitatore inglese abbia detto che, in piedi alla Mercat Cross, poteva stringere la mano a cinquanta uomini di genio in pochi minuti. La New Town che hai attraversato fu la loro città ideale: razionale, luminosa, ordinata. E anche esclusiva, costruita voltando le spalle alla città vecchia.
Il bello di Edimburgo è che alla fine non ha dovuto scegliere. La città vecchia medievale e la città nuova georgiana sono ancora una di fronte all'altra, separate solo da una valle di giardini, e dal 1995 sono insieme patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. Resta qui ancora un momento, magari al tramonto, quando la luce accende la pietra... la passeggiata finisce qui, ma la vista no.