Calton Hill: il National Monument e il Nelson Monument

Why is it significant?

Eccoti in cima, davanti a dodici enormi colonne doriche allineate su un basamento di pietra, che non sostengono niente. Sembra un tempio greco in rovina, ma non è mai stato finito. È il National Monument, e per decenni a Edimburgo lo hanno chiamato la vergogna della città.

Key Facts

PlaceCalton Hill: il National Monument e il Nelson Monument
AddressCalton Hill, Edinburgh EH7 5AA, UK
Geo Coordinates55.95520, -3.18180
Part of WalkEdimburgo georgiana: la New Town e Calton Hill, l'Atene del Nord
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Eccoti in cima, davanti a dodici enormi colonne doriche allineate su un basamento di pietra, che non sostengono niente. Sembra un tempio greco in rovina, ma non è mai stato finito. È il National Monument, e per decenni a Edimburgo lo hanno chiamato la vergogna della città.

Doveva ricordare i soldati e i marinai scozzesi caduti nelle guerre napoleoniche, ed essere una copia del Partenone di Atene. La prima pietra fu posata nel 1822, durante la visita di Giorgio IV; i lavori, affidati a Charles Cockerell e William Henry Playfair, cominciarono nel 1826. Tre anni dopo i soldi finirono, e restarono queste dodici colonne. Eppure, incompiuto com'è, ha fissato per sempre il soprannome della città: l'Atene del Nord.

Girati verso la torre che sembra un cannocchiale rovesciato: è il Nelson Monument, costruito dopo la vittoria di Trafalgar. In cima c'è una palla del tempo: ogni giorno, all'una, scende di colpo, mentre dal castello spara il cannone dell'una. Servivano ai capitani delle navi nel porto di Leith per regolare i cronometri. E il 21 ottobre, anniversario di Trafalgar, sulla torre sventolano le bandiere con il celebre segnale di Nelson alla flotta.

Ora guarda a nord-est, verso il mare. La lunga strada che scende fino al porto è Leith Walk, e quella parte di città fu uno dei cuori della comunità italiana di Edimburgo. Dalla fine dell'Ottocento arrivarono famiglie dal Lazio, dalla Val di Comino, e dalla Toscana, da Barga: aprirono gelaterie e friggitorie di fish and chips. Nel giugno del 1940, quando l'Italia entrò in guerra, le vetrine di molti negozi italiani furono spaccate e gli uomini internati come stranieri nemici. Il 2 luglio di quell'anno la nave Arandora Star, che li deportava in Canada, fu silurata, e morirono centinaia di italiani. Tra loro c'era il padre di Eduardo Paolozzi, nato a Leith, che sarebbe diventato uno dei grandi scultori del Novecento.

Ora attraversa la sommità della collina verso sud-ovest, oltre l'osservatorio, fino a un piccolo tempietto rotondo affacciato sulla città: è lì che finisce la passeggiata, davanti alla vista più bella di Edimburgo.

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