Le Torri Veneziane: San Marco a Barcellona

Why is it significant?

Fermati in mezzo alle due torri di mattoni rossi e alza gli occhi fino alle cuspidi: se sei italiano, avrai un piccolo déjà vu. Quella cella in cima, quella punta a piramide... sì, è proprio lui, il campanile di San Marco, solo più basso e raddoppiato.

Key Facts

PlaceLe Torri Veneziane: San Marco a Barcellona
AddressAvinguda de la Reina Maria Cristina, 08004 Barcelona, Spain
Geo Coordinates41.37410, 2.15000
Part of WalkBarcellona sul Montjuïc: dall'Expo del 1929 al sogno olimpico
GeneratedGenerated

Open the walk

Fermati in mezzo alle due torri di mattoni rossi e alza gli occhi fino alle cuspidi: se sei italiano, avrai un piccolo déjà vu. Quella cella in cima, quella punta a piramide... sì, è proprio lui, il campanile di San Marco, solo più basso e raddoppiato.

Le chiamano Torres Venecianes, le torri veneziane, e le progettò l'architetto Ramon Reventós per l'Esposizione Internazionale del 1929. Sono alte circa quarantasette metri, poco meno della metà dell'originale, e non hanno mai avuto campane: erano una porta, l'ingresso monumentale alla fiera. Da qui parte l'Avinguda de la Reina Maria Cristina, un tempo fiancheggiata dai padiglioni, che sale dritta verso il palazzo sulla collina.

Ora, un dettaglio che a Venezia conoscono bene. Il campanile che Barcellona scelse come modello non era affatto antico: il 14 luglio 1902 era crollato su se stesso, in pochi secondi, lasciando un cumulo di macerie in piazza San Marco. I veneziani lo ricostruirono com'era e dov'era, e lo inaugurarono di nuovo nel 1912. Quindi queste torri catalane rendono omaggio a un campanile rinato da appena quindici anni... in un certo senso, il simbolo di una città che si rialza.

Anche la storia dell'Esposizione è fatta di crolli e ripartenze. Il progetto nacque prima della Grande Guerra come fiera delle industrie elettriche, con Josep Puig i Cadafalch tra i suoi ideatori. La guerra lo fece rinviare, poi nel 1923 arrivò il colpo di Stato del generale Miguel Primo de Rivera, che diffidava del catalanismo di Puig i Cadafalch e lo mise da parte. Quando il re Alfonso XIII inaugurò l'Esposizione, nel maggio 1929, la fiera era ormai la vetrina della Spagna della dittatura.

Eppure Barcellona ne approfittò alla grande: strade nuove, illuminazione, la metropolitana fino alla piazza, mezza collina trasformata in giardino. Dietro le torri, ancora oggi, i padiglioni della Fira ospitano saloni e congressi tutto l'anno. Cammina lungo il viale verso la collina e fermati quando sentirai l'acqua: sei arrivato alla fontana più famosa della città.

Nearby stories