La Font Màgica: acqua, luce e musica
Why is it significant?
Siediti un momento sul bordo della grande vasca ovale e immagina che sia sera: getti d'acqua che salgono, cambiano colore, si piegano a tempo di musica. Di giorno la Font Màgica sembra quasi timida, una fontana tranquilla ai piedi della scalinata.
Key Facts
| Place | La Font Màgica: acqua, luce e musica |
|---|---|
| Address | Plaça de Carles Buïgas 1, 08038 Barcelona, Spain |
| Geo Coordinates | 41.37120, 2.15170 |
| Part of Walk | Barcellona sul Montjuïc: dall'Expo del 1929 al sogno olimpico |
| Generated | Generated |
Siediti un momento sul bordo della grande vasca ovale e immagina che sia sera: getti d'acqua che salgono, cambiano colore, si piegano a tempo di musica. Di giorno la Font Màgica sembra quasi timida, una fontana tranquilla ai piedi della scalinata. Ma questa è una macchina teatrale, e tu sei seduto in platea.
La progettò Carles Buïgas, un ingegnere e artista ossessionato dalla luce, e la storia vuole che molti considerassero il suo progetto impossibile da finire in tempo. Invece la fontana fu costruita in meno di un anno, con un cantiere enorme, e si accese per l'apertura dell'Esposizione, nel maggio 1929, davanti a una folla incredula. Nessuno aveva mai visto l'acqua trasformata in uno spettacolo di luce in questo modo.
Il segreto è sotto i tuoi piedi. Sotto la vasca ci sono gallerie e sale macchine piene di pompe, valvole e filtri colorati, e a lungo i cambi di forma e di colore si comandarono a mano, da una cabina, quasi come si suona un organo. L'acqua, poi, non si spreca: gira in circuito chiuso, viene raccolta e rilanciata. Buïgas lavorò alle luci e alle fontane di tutto il viale, trasformandolo in un'unica scenografia notturna.
La fontana ha attraversato la guerra civile, il dopoguerra e lunghi anni di poca manutenzione. Negli anni Ottanta arrivò la musica, che oggi accompagna gli spettacoli, e in vista dei Giochi del 1992 l'impianto fu rinnovato a fondo. Di recente, durante la grande siccità che ha colpito la Catalogna, è rimasta spenta per mesi: perfino la magia, qui, dipende dalla pioggia.
Prima di andare, guarda in alto: la scalinata, le cascate a gradoni, e in cima il Palau Nacional, che di notte sembra galleggiare sopra la città. Potrai tornare qui stasera, se vuoi, per lo spettacolo. Adesso gira a destra, lungo il viale alberato: a pochi passi c'è un edificio basso, di vetro e di marmo, che ha cambiato la storia dell'architettura.