Plaça de la Revolució: la Gloriosa e il re italiano
Why is it significant?
Leggi la targa all'angolo: Plaça de la Revolució de Setembre de 1868. Uno dei nomi più lunghi di Barcellona, per una piazza allungata e alberata, con panchine, bambini in bicicletta, tavolini e cani a passeggio. Sembra il posto più pacifico del mondo, eppure il nome parla di una rivoluzione.
Key Facts
| Place | Plaça de la Revolució: la Gloriosa e il re italiano |
|---|---|
| Address | Plaça de la Revolució de Setembre de 1868, 08012 Barcelona, Spain |
| Geo Coordinates | 41.40270, 2.15810 |
| Part of Walk | Gràcia segreta e Park Güell: il villaggio ribelle di Barcellona |
| Generated | Generated |
Leggi la targa all'angolo: Plaça de la Revolució de Setembre de 1868. Uno dei nomi più lunghi di Barcellona, per una piazza allungata e alberata, con panchine, bambini in bicicletta, tavolini e cani a passeggio. Sembra il posto più pacifico del mondo, eppure il nome parla di una rivoluzione.
La rivoluzione di settembre del 1868, che gli spagnoli chiamano la Gloriosa, cacciò dal paese la regina Isabella II e aprì sei anni di esperimenti politici: una nuova costituzione, il suffragio maschile, poi un re cercato all'estero, e alla fine perfino una repubblica. Gràcia, con le sue fabbriche e i suoi operai, era un vivaio di idee repubblicane, e questa piazza le porta scritte addosso.
E il re, indovina un po', arrivò dall'Italia. Era Amedeo di Savoia, figlio di Vittorio Emanuele II, scelto dalle Cortes come nuovo sovrano. Sbarcò a Cartagena alla fine di dicembre del 1870, e proprio in quei giorni morì il generale Prim, il suo grande sostenitore, ferito in un attentato a Madrid. Iniziare un regno così è come entrare a una festa e scoprire che il padrone di casa se n'è appena andato.
Amedeo regnò poco più di due anni, stretto tra partiti litigiosi, insurrezioni e guerre. Nel febbraio del 1873, stremato dalle divisioni del paese, rinunciò al trono e tornò in Italia. Il giorno stesso fu proclamata la Prima Repubblica spagnola, che durò meno di due anni. Un capitolo breve e confuso, che però qui a Gràcia qualcuno volle ricordare in una piazza, perché per gli operai del quartiere quella rivoluzione aveva significato speranza.
A pochi passi, verso est, c'è il Mercat de l'Abaceria Central, nato alla fine dell'Ottocento: il suo nome viene da abacería, la vecchia bottega di generi alimentari. Se senti profumo di pane e di frutta, viene da lì. Ora sali verso nord lungo le strade strette: la prossima piazza è la più quieta del quartiere, e porta il nome di una viceregina.