Piazza Dam e il Palazzo Reale: l'ottava meraviglia su tredicimila pali

Why is it significant?

Mettiti al centro della piazza, tra i piccioni e le biciclette, e guarda il grande palazzo di pietra chiara con la cupola e la statua in cima. Sei sul punto esatto in cui, nel Duecento, c'era la diga sull'Amstel che ha dato il nome alla città. Dam: la diga. Tutto è partito da qui.

Key Facts

PlacePiazza Dam e il Palazzo Reale: l'ottava meraviglia su tredicimila pali
AddressDam, 1012 JS Amsterdam, Netherlands
Geo Coordinates52.37270, 4.89290
Part of WalkAmsterdam medievale: dalla diga sull'Amstel al Palazzo Reale di piazza Dam
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Mettiti al centro della piazza, tra i piccioni e le biciclette, e guarda il grande palazzo di pietra chiara con la cupola e la statua in cima. Sei sul punto esatto in cui, nel Duecento, c'era la diga sull'Amstel che ha dato il nome alla città. Dam: la diga. Tutto è partito da qui.

Quel palazzo non nacque per un re, ma per i cittadini. Era il municipio, iniziato nel 1648, l'anno della pace che riconobbe l'indipendenza delle Province Unite dalla Spagna. I reggenti volevano un edificio che dicesse al mondo: siamo ricchi, siamo liberi, siamo la nuova Roma. E per reggerlo sul fango piantarono 13.659 pali di legno, un numero che ogni bambino di Amsterdam impara a scuola.

L'architetto era Jacob van Campen, e qui c'è un filo che porta dritto in Italia. Van Campen si era formato sui modelli italiani, sui trattati di Palladio e di Scamozzi, e molti studiosi pensano che avesse visto l'Italia con i suoi occhi. Guarda la facciata: colonne, frontoni, proporzioni classiche. È il sogno di un palazzo veneto, trapiantato tra i canali del Nord.

Nota un dettaglio strano: non c'è un grande portone d'ingresso, solo sette piccoli archi, uno per ciascuna delle sette province. Si dice che fosse anche una scelta prudente: un municipio con porte strette è più facile da difendere da una folla in rivolta. Dentro, nella grande sala dei cittadini, il pavimento di marmo è intarsiato con le mappe dei due emisferi... il mondo intero, sotto i piedi di Amsterdam.

Nel 1808 Luigi Bonaparte, fratello di Napoleone e re d'Olanda, lo trasformò in palazzo reale, e tale è rimasto. Di fronte, l'obelisco bianco è il Monumento nazionale, inaugurato nel 1956 in memoria delle vittime della Seconda guerra mondiale: ogni 4 maggio, alle otto di sera, qui tutto il paese tace per due minuti. Ora guarda alla destra del palazzo: quasi schiacciata contro il suo fianco c'è una grande chiesa gotica. Senza campanile.

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