Damrak e la Beurs van Berlage: la borsa costruita sull'acqua
Why is it significant?
Sul lato del Damrak si allunga un edificio di mattoni scuri, severo, quasi senza decorazioni, con una torre squadrata e un orologio. Dopo le facciate a gradoni e i frontoni barocchi che hai visto finora, sembra arrivare da un altro secolo. Ed è così: è il palazzo che chiuse l'Ottocento ad Amsterdam.
Key Facts
| Place | Damrak e la Beurs van Berlage: la borsa costruita sull'acqua |
|---|---|
| Address | Damrak 243, 1012 ZJ Amsterdam, Netherlands |
| Geo Coordinates | 52.37500, 4.89630 |
| Part of Walk | Amsterdam medievale: dalla diga sull'Amstel al Palazzo Reale di piazza Dam |
| Generated | Generated |
Sul lato del Damrak si allunga un edificio di mattoni scuri, severo, quasi senza decorazioni, con una torre squadrata e un orologio. Dopo le facciate a gradoni e i frontoni barocchi che hai visto finora, sembra arrivare da un altro secolo. Ed è così: è il palazzo che chiuse l'Ottocento ad Amsterdam.
Prima, però, immagina l'acqua. Il Damrak era l'ultimo tratto dell'Amstel, e le navi risalivano fino a piazza Dam per scaricare le merci quasi davanti al municipio. Nell'Ottocento una parte di questo bacino fu interrata, e su quel terreno strappato al porto nacque la nuova borsa. In un certo senso, stai camminando sopra un pezzo di porto seicentesco.
La storia della borsa, del resto, qui è antica. Già nel 1611 Amsterdam aveva inaugurato un edificio costruito apposta per gli scambi, a poche centinaia di metri da qui, dove si comprarono e vendettero per la prima volta su larga scala le azioni della Compagnia delle Indie Orientali. Molti la considerano la prima vera borsa valori del mondo. Qui i mercanti inventarono quasi tutto il repertorio della finanza moderna: i contratti a termine, le opzioni, perfino le prime scommesse al ribasso. E qui, inevitabilmente, conobbero anche le prime bolle.
Il palazzo che vedi fu progettato da Hendrik Petrus Berlage e costruito tra il 1898 e il 1903. Berlage voleva un'architettura onesta: mattoni a vista, strutture che si mostrano per quello che sono, niente stucchi a fingere marmi. Per questo è considerato il padre dell'architettura moderna olandese. E c'è un paradosso: un architetto con simpatie socialiste costruì il tempio del capitalismo, e lo decorò con immagini che celebrano il lavoro e la comunità.
Il tempio del denaro, però, non è rimasto tale. Oggi la grande sala ospita concerti, mostre e convegni, mentre le contrattazioni si sono spostate altrove, e soprattutto nei computer. Ora segui il Damrak verso sud: tra poche decine di metri la strada si allarga di colpo, e ti troverai nella piazza dove tutto è cominciato.