Volksgarten: il monumento a Sisi e il tempio di Canova

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Passa il cancello e lasciati avvolgere dal verde: il Volksgarten, d'estate, è un'esplosione di rose, con le aiuole tirate a lucido e le panchine sempre occupate.

Key Facts

PlaceVolksgarten: il monumento a Sisi e il tempio di Canova
AddressVolksgarten, Dr.-Karl-Renner-Ring, 1010 Wien, Austria
Geo Coordinates48.20940, 16.36180
Part of WalkHofburg e cuore imperiale di Vienna: Sisi, gli Asburgo e la cripta dei cuori
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Passa il cancello e lasciati avvolgere dal verde: il Volksgarten, d'estate, è un'esplosione di rose, con le aiuole tirate a lucido e le panchine sempre occupate. In un angolo più appartato, quasi nascosta tra gli alberi, c'è una figura di marmo bianco seduta, con la testa leggermente inclinata e lo sguardo perso lontano. È Elisabetta, l'imperatrice che il mondo conosce come Sisi.

Questo giardino esiste per merito, o per colpa, di Napoleone. Nel 1809, lasciando Vienna, le sue truppe fecero saltare una parte delle fortificazioni proprio davanti alla Hofburg. Invece di ricostruire i bastioni, gli Asburgo decisero di piantare un parco, aperto al pubblico nel 1823: da qui il nome, giardino del popolo. Al centro misero un tempietto dorico, copia di un tempio di Atene, progettato da Pietro Nobile, architetto nato nel Canton Ticino.

Quel tempio, il Theseustempel, fu costruito per custodire una sola statua: Teseo che uccide il centauro, di Antonio Canova. Era nata da una commissione napoleonica per Milano. Finita quella stagione, l'imperatore Francesco la comprò e la fece mettere qui, come una gemma nel suo scrigno. Oggi il gruppo di marmo domina lo scalone del Kunsthistorisches Museum, ma il tempio è rimasto, vuoto e perfetto, come un astuccio che ricorda ancora la forma del suo gioiello.

E torniamo a Sisi. Il 10 settembre 1898, sul lungolago di Ginevra, un anarchico italiano, Luigi Lucheni, la colpì al petto con una lima affilata. Lei fece ancora qualche passo, salì sul battello, poi crollò. Aveva sessant'anni. Lucheni cercava un sovrano da colpire, e lei era lì, quasi senza scorta. Vienna rimase sotto choc, e questo monumento, inaugurato nel 1907, è il lutto di una città che non aveva mai capito fino in fondo la sua imperatrice.

Guarda come l'hanno scolpita: non sul trono, non con la corona, ma seduta, stanca, come una donna in viaggio. Forse è proprio così che avrebbe voluto essere ricordata, lontano dalla corte che detestava. Ora attraversa il giardino verso sud, passa davanti al Theseustempel ed esci sulla grande spianata davanti alla Neue Burg: è l'Heldenplatz, la piazza degli eroi.

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