Votivkirche: la chiesa di un attentato fallito
Why is it significant?
Alza gli occhi verso le due torri gemelle, traforate come pizzo, che salgono fino a quasi cento metri: tutta la chiesa è un ricamo di pinnacoli, rosoni e statue. Sembra una cattedrale medievale, ma ha meno di centocinquant'anni. È la Votivkirche, e nasce da un coltello.
Key Facts
| Place | Votivkirche: la chiesa di un attentato fallito |
|---|---|
| Address | Rooseveltplatz 8, 1090 Wien, Austria |
| Geo Coordinates | 48.21540, 16.35910 |
| Part of Walk | Vienna sul Ring: l'Opera, i grandi musei e i palazzi della Ringstraße |
| Generated | Generated |
Alza gli occhi verso le due torri gemelle, traforate come pizzo, che salgono fino a quasi cento metri: tutta la chiesa è un ricamo di pinnacoli, rosoni e statue. Sembra una cattedrale medievale, ma ha meno di centocinquant'anni. È la Votivkirche, e nasce da un coltello.
Il 18 febbraio 1853 il giovane imperatore Francesco Giuseppe, ventitré anni, passeggiava sui bastioni della città. Un sarto ungherese, János Libényi, gli si avventò alle spalle e lo colpì al collo con un coltello. A salvarlo fu, si dice, il colletto rigido e ricamato della sua uniforme, che deviò la lama. L'attentatore fu giustiziato pochi giorni dopo, e l'impero tirò un sospiro di sollievo.
Fu il fratello dell'imperatore, l'arciduca Massimiliano, a lanciare una raccolta di offerte in tutto l'impero per costruire una chiesa di ringraziamento. Massimiliano ha una storia legata anche all'Italia: pochi anni dopo fu governatore del Lombardo-Veneto, e più tardi accettò la corona del Messico, dove fu fucilato nel 1867. Il concorso per la chiesa lo vinse un architetto di appena ventisei anni, Heinrich von Ferstel, lo stesso dell'università. I lavori durarono più di vent'anni, e la consacrazione avvenne nel 1879, per le nozze d'argento di Francesco Giuseppe ed Elisabetta.
Dentro, in una cappella laterale, c'è un ospite di un altro secolo: la tomba rinascimentale di Niklas Salm, il comandante che nel 1529 difese Vienna dal primo assedio ottomano. Fu trasferita qui quando la chiesa fu completata, come se la nuova Vienna volesse prendersi in casa un eroe di quella antica.
E nota una cosa: la chiesa sta fuori dal Ring, perché qui, ai tempi dell'attentato, c'era ancora il glacis, il grande prato libero davanti alle mura. Ora torna indietro verso la città: prendi la Universitätsstraße e poi la Schottengasse. Sulla destra vedrai una rampa che sale su un pezzo di mura sopravvissuto. Salici sopra.