Il giardino del Belvedere e la veduta di Bellotto

Why is it significant?

Fermati a metà della salita, accanto alle cascate, e voltati indietro. Sotto di te il giardino scende a terrazze verso il Belvedere inferiore, e oltre i tetti si apre Vienna intera, con la guglia del duomo di Santo Stefano e, sullo sfondo, le colline del Wienerwald.

Key Facts

PlaceIl giardino del Belvedere e la veduta di Bellotto
AddressSchlossgarten Belvedere, Rennweg 6, 1030 Wien, Austria
Geo Coordinates48.19390, 16.38040
Part of WalkVienna d'arte: da Otto Wagner a Klimt, tra Karlsplatz e il Belvedere
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Fermati a metà della salita, accanto alle cascate, e voltati indietro. Sotto di te il giardino scende a terrazze verso il Belvedere inferiore, e oltre i tetti si apre Vienna intera, con la guglia del duomo di Santo Stefano e, sullo sfondo, le colline del Wienerwald. Adesso capisci perché questo posto si chiama Belvedere.

Il giardino fu disegnato da Dominique Girard, un architetto paesaggista francese formato alla scuola di Versailles. È un giardino alla francese, geometrico, con viali simmetrici, vasche e siepi scolpite. Girard sfruttò la pendenza della collina come un palcoscenico, con scale e rampe disposte in modo che a ogni terrazza la vista cambiasse. Secondo una lettura molto diffusa, la salita racconta un viaggio: la parte bassa è il mondo degli elementi, quella centrale il Parnaso delle muse, quella alta l'Olimpo degli dei. E chi saliva fino in cima, naturalmente, arrivava da Eugenio.

Guarda le sfingi in pietra vicino alla terrazza superiore: corpi di leone e volti di donna, con un'espressione quasi maliziosa. Erano simboli di forza e intelligenza, le due qualità del perfetto condottiero. Tra il verde trovi anche fontane con divinità marine, putti che giocano e vasi scolpiti.

Questa vista ha anche un pittore italiano. Bernardo Bellotto, veneziano, nipote del grande Canaletto e chiamato anche lui Canaletto, lavorò a Vienna per la corte di Maria Teresa. Intorno al 1760 dipinse proprio la città vista dal Belvedere, con una precisione quasi fotografica: le cupole, i campanili, le persone nel giardino. Il quadro è al Kunsthistorisches Museum, e se lo confronti con quello che vedi ora, ritrovi ancora molti degli stessi edifici.

Prenditi un momento per respirare: è uno dei punti più tranquilli del centro. Poi continua a salire lungo le scale e le rampe fino all'ultima terrazza. Davanti a te si alza il palazzo più sontuoso di tutti, specchiato in una grande vasca d'acqua.

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