Ponte dell'Esposizione La Peineta: L'arco inclinato di Calatrava
Why is it significant?
Alza gli occhi dal prato verdeggiante del parco per ammirare il candido arco d'acciaio del Ponte dell'Esposizione, che svetta verso l'alto come un'aerodinamica scultura moderna sospesa nell'aria.
Key Facts
| Place | Ponte dell'Esposizione La Peineta: L'arco inclinato di Calatrava |
|---|---|
| Address | Passeig de l'Albereda, 46010 València, Spain |
| Geo Coordinates | 39.47270, -0.36690 |
| Part of Walk | Valencia: I Giardini del Turia e i Ponti Storici dal Gotico all'Avanguardia |
| Generated | Generated |
Alza gli occhi dal prato verdeggiante del parco per ammirare il candido arco d'acciaio del Ponte dell'Esposizione, che svetta verso l'alto come un'aerodinamica scultura moderna sospesa nell'aria. Progettato dal celebre architetto e ingegnere valenciano Santiago Calatrava, questo avveniristico ponte fu inaugurato nel 1995. I valenciani lo battezzarono subito con il nomignolo affettuoso di La Peineta, ovvero il pettine, poiché l'arco centrale fortemente inclinato ricorda la tipica pettinina ornamentale indossata dalle donne valenciane sotto la mantiglia di pizzo nei giorni di festa tradizionale.
La concezione strutturale del viadotto è sbalorditiva: un unico arco in tubolari d'acciaio alto quattordici metri si inclina con un angolo di settanta gradi verso il viale dell'Alameda. Una fitta raggiera di tiranti metallici ad alta resistenza regge l'intera carreggiata di centotrentuno metri, consentendo al ponte di scavalcare l'intero alveo del parco senza un solo pilastro intermedio sul terreno. La sua candida sagoma contrasta magnificamente con il verde degli alberi secolari, le acque del parco e l'azzurro del cielo mediterraneo, creando un punto di riferimento visivo inconfondibile per i passanti.
Direttamente sotto il ponte si trova la stazione sotterranea della metropolitana Alameda, disegnata sempre da Calatrava. La luce naturale filtra attraverso lucernari in vetrocemento della carreggiata illuminando le banchine sottostanti, realizzando un polo di mobilità integrato. L'intera struttura in acciaio di oltre duemilaseicento tonnellate fu assemblata sulla sponda del fiume e fatta scivolare sui binari idraulici in una sola mattinata nel 1995.
Osserva da vicino le nervature d'acciaio tubolare: furono calcolate per flettersi in modo invisibile sotto la calura estiva levantina, dissipando le dilatazioni termiche nelle spalle del ponte senza subire affaticamento metallico nel corso dei decenni.
Cammina per circa trecento metri verso valle lungo il viale alberato per farti incantare dai colori vivaci e dai profumi del Ponte dei Fiori.