Mole Antonelliana e Museo Nazionale del Cinema

Why is it significant?

Alzate lo sguardo verso la vertiginosa guglia in muratura della Mole Antonelliana, la sagoma inconfondibile che svetta sui tetti di Torino e ne costituisce l'icona monumentale più amata.

Key Facts

PlaceMole Antonelliana e Museo Nazionale del Cinema
AddressVia Montebello 20, 10124 Turin, Italy
Geo Coordinates45.06900, 7.69310
Audio Duration~3 min
Part of WalkLa Mole Antonelliana, i Murazzi e la Gran Madre: Lungo il Po fino alla Collina
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Alzate lo sguardo verso la vertiginosa guglia in muratura della Mole Antonelliana, la sagoma inconfondibile che svetta sui tetti di Torino e ne costituisce l'icona monumentale più amata. Progettata nel 1863 dall'architetto novarese Alessandro Antonelli come tempio monumentale della comunità ebraica torinese dopo l'emancipazione concessa dallo Statuto Albertino, la fabbrica crebbe a dismisura fino a raggiungere l'altezza prodigiosa di centosessantasette metri e mezzo, divenendo per decenni l'edificio in muratura portante più alto d'Europa. La comunità israelitica, allarmata dai costi esorbitanti e dalle audaci sfide ingegneristiche dell'architetto, cedette l'edificio incompiuto al Comune di Torino nel 1877 in cambio di un lotto a San Salvario. Il comune completò l'ardito monumento nel 1889 dedicandolo alla memoria del re Vittorio Emanuele II. Oggi l'interno accoglie il Museo Nazionale del Cinema, uno dei musei cinematografici più suggestivi al mondo allestito dallo scenografo François Confino. La vertigine ascensionale lascia i visitatori incantati fin dal primo istante. Esaminate lo spettacolare ascensore panoramico trasparente a fune d'acciaio: sospeso nel vuoto dell'aula del tempio senza guide metalliche intermedie, compie in soli cinquantanove secondi una salita mozzafiato fino al tempietto del tempietto panoramico a ottantacinque metri d'altezza, svelando una vista a trecentosessanta gradi sulle Alpi innevate che abbracciano l'intera pianura piemontese. Nel maggio 1953 un violento nubifragio spezzò la sommità della guglia alta quarantasette metri facendola precipitare nei giardini sottostanti senza provocare vittime: la cuspide fu ricostruita nel 1960 con un'anima metallica rivestita in pietra e coronata da una stella a dodici punte. Notate la geniale struttura a costoloni in laterizio ideata da Antonelli: l'architetto applicò principi statici rivoluzionari fondendo tiranti in ferro battuto e volte a padiglione sovrapposte per vincere la forza di gravità. Incamminatevi verso sud lungo Via Montebello e svoltate a sinistra su Via Sant'Ottavio per raggiungere il complesso universitario di Palazzo Nuovo.