Monumento all'Artigliere e Arco del Parco del Valentino

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Fermatevi dinanzi all'imponente e grandioso Monumento all'Artigliere, popolarmente noto come l'Arco del Valentino, collocato all'ingresso monumentale nord del parco all'incrocio tra Corso Vittorio Emanuele II e Corso Massimo d'Azeglio.

Key Facts

PlaceMonumento all'Artigliere e Arco del Parco del Valentino
AddressCorso Vittorio Emanuele II 1, 10125 Turin, Italy
Geo Coordinates45.05950, 7.68920
Part of WalkIl Parco del Valentino, il Borgo Medievale e il Castello: La Delizia Fluviale dei Savoia
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Fermatevi dinanzi all'imponente e grandioso Monumento all'Artigliere, popolarmente noto come l'Arco del Valentino, collocato all'ingresso monumentale nord del parco all'incrocio tra Corso Vittorio Emanuele II e Corso Massimo d'Azeglio. Inaugurato nel giugno 1930 su disegno dell'architetto e scultore Pietro Canonica per commemorare i soldati e gli artiglieri caduti durante la prima guerra mondiale, questo sontuoso arco di trionfo a fornice unico in pietra chiara è sormontato da un'ardita quadriga bronzea trainata da quattro cavalli impennati guidati dalla Vittoria alata. Ai lati dell'arco si ergono colossali statue e bassorilievi in bronzo raffiguranti i serventi ai cannoni durante le battaglie del Carso e del Piave, mentre le balaustre in pietra incorniciano i primi viali alberati del grande polmone verde cittadino. L'arco funge da scenografica cerniera tra la rigorosa maglia viaria urbana e la sinuosa natura fluviale del Parco del Valentino. L'aria aperta del parco si avverte immediatamente.

Osservate il dinamismo plastico della quadriga bronzea sulla sommità: fusa a cera persa con oltre dodici tonnellate di bronzo di cannone bellico rifuso, la scultura cattura la luce del mattino trasmettendo una sensazione di potenza monumentale che dialoga con la collina torinese sullo sfondo.

Lo scultore Pietro Canonica, originario di Moncalieri e senatore a vita della Repubblica Italiana, realizzò l'opera rifiutando ogni compenso personale, donando il bozzetto alla città in segno di omaggio perenne ai fanti e agli artiglieri piemontesi.

Notate le lapidi incise sui pilastri laterali: elencano le campagne militari risorgimentali in cui l'artiglieria sabauda giocò un ruolo decisivo, dalla battaglia di Goito del 1848 alla presa di Porta Pia del 1870. La scalinata in travertino e granito funge da punto di ritrovo per runner e comitive che partono per lunghi percorsi podistici lungo gli argini del fiume fino a Moncalieri.

Varcate l'arco e imboccate il sinuoso Viale Virgilio per iniziare la passeggiata lungo le rive ombrose del fiume Po.