Pont d'Iéna: il ponte che i prussiani volevano far saltare

Why is it significant?

Sei sul ponte, con la Senna che scorre sotto e la Torre Eiffel che ormai ti riempie tutto il campo visivo. Fermati a metà e sporgiti un po': sui piloni, tra le arcate, ci sono le aquile imperiali scolpite nella pietra.

Key Facts

PlacePont d'Iéna: il ponte che i prussiani volevano far saltare
AddressPont d'Iéna, 75007 Paris, France
Geo Coordinates48.85980, 2.29200
Part of WalkParigi monumentale: dalla Torre Eiffel alla tomba di Napoleone
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Sei sul ponte, con la Senna che scorre sotto e la Torre Eiffel che ormai ti riempie tutto il campo visivo. Fermati a metà e sporgiti un po': sui piloni, tra le arcate, ci sono le aquile imperiali scolpite nella pietra. Questo ponte porta il nome di una vittoria, e quel nome per poco non gli è costato la vita.

Jena, in Turingia, 14 ottobre 1806: in un solo giorno l'esercito prussiano, che si credeva ancora l'erede invincibile di Federico il Grande, va in pezzi. Napoleone ordina subito questo ponte per ricordarlo. Il ponte fu finito nel 1814... giusto in tempo per vedere arrivare a Parigi proprio i prussiani, insieme agli altri eserciti alleati che avevano sconfitto l'imperatore.

E i prussiani non avevano nessuna voglia di passeggiare su un monumento alla loro umiliazione. Nel 1815, dopo Waterloo, il maresciallo Blücher decise di farlo saltare in aria. Si racconta che il re Luigi XVIII, appena rientrato, abbia fatto sapere che si sarebbe seduto lui stesso sul ponte, così da saltare insieme alle pietre. Leggenda o no, il ponte rimase in piedi. Per placare gli alleati, però, per un po' gli cambiarono nome.

Il nome Iéna tornò dopo la caduta dei Borboni, e con Napoleone III tornarono anche le aquile. Ai quattro angoli, dal 1853, vegliano quattro guerrieri a cavallo: un gallo, un greco, un arabo e un romano. Popoli e imperi che hanno fatto la guerra, messi di guardia a un ponte che celebra una battaglia. Nel 1937, per l'Esposizione, il ponte fu allargato per reggere la folla.

Oggi è uno dei punti più affollati di Parigi: venditori di torri in miniatura, selfie, comitive. Ma in una mattina presto, quando la città è ancora vuota, è uno dei posti più belli per vedere la Torre emergere dalla foschia del fiume. Prosegui dritto: in meno di un minuto sei sotto i suoi piedi.

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