Stazione di Atocha: la giungla sotto la tettoia
Why is it significant?
Mettiti di fronte alla vecchia stazione di Atocha, quella con l'enorme tettoia di ferro e vetro curva come la chiglia di una nave rovesciata. Ai lati, due torri di mattoni decorate di ceramica; in mezzo, una grande vetrata che al tramonto si accende come una lanterna.
Key Facts
| Place | Stazione di Atocha: la giungla sotto la tettoia |
|---|---|
| Address | Plaza del Emperador Carlos V, 28045 Madrid, Spain |
| Geo Coordinates | 40.40750, -3.69030 |
| Audio Duration | ~3 min |
| Part of Walk | Madrid e il Paseo dell'Arte: dal Guernica al Prado fino al Retiro |
| Generated | Generated |
Mettiti di fronte alla vecchia stazione di Atocha, quella con l'enorme tettoia di ferro e vetro curva come la chiglia di una nave rovesciata. Ai lati, due torri di mattoni decorate di ceramica; in mezzo, una grande vetrata che al tramonto si accende come una lanterna. Il nostro viaggio nell'arte di Madrid comincia in una stazione... e non per caso. La prima stazione nacque qui nel 1851 e si chiamava Estación de Mediodía, la stazione di mezzogiorno, perché da qui partivano i treni verso il sud. Un incendio la distrusse, e quella che vedi fu inaugurata nel 1892. In tanti giurano che l'abbia disegnata Gustave Eiffel, ma il progetto è dell'architetto Alberto de Palacio, uno che con il ferro faceva miracoli: è suo anche il celebre ponte sospeso di Portugalete, vicino a Bilbao, oggi patrimonio dell'umanità. Nel 1992, quando i treni ad alta velocità si spostarono in un edificio nuovo lì accanto, l'architetto Rafael Moneo ebbe un'idea quasi poetica: svuotare la vecchia navata e riempirla di piante. Per anni, sotto quella volta, palme alte come palazzi e vasche piene di tartarughe hanno accolto pendolari di corsa e viaggiatori in attesa. Una giungla dentro una stazione, a dieci minuti a piedi dal museo più famoso di Spagna. Atocha è anche un luogo di memoria. L'11 marzo 2004 una serie di bombe esplose su quattro treni di pendolari diretti verso questa stazione, e 191 persone persero la vita. Fu l'attentato più grave della storia spagnola. Il giorno dopo milioni di persone scesero in strada in tutto il paese, in silenzio, e ancora oggi, ogni 11 marzo, Madrid si ferma a ricordare. Ora leggi il nome della piazza su cui ti trovi: Plaza del Emperador Carlos V. Tieni a mente questo imperatore dalla barba rossiccia e dalla mascella sporgente, perché tra poco lo ritroverai dipinto da un pittore veneziano che lui stesso volle come ritrattista. Attraversa la piazza verso ovest e punta al grande edificio con le torri di vetro, all'angolo con Calle de Santa Isabel: ti aspetta un ospedale diventato museo, con un quadro che ha cambiato il Novecento.