Plac Bohaterów Getta e la Farmacia sotto l'Aquila
Why is it significant?
Fermati nel vasto spazio selciato di Plac Bohaterów Getta, la Piazza degli Eroi del Ghetto, dove sessantotto monumentali sedie vuote in bronzo e ghisa si ergono silenziose.
Key Facts
| Place | Plac Bohaterów Getta e la Farmacia sotto l'Aquila |
|---|---|
| Address | Plac Bohaterów Getta 18, 30-547 Kraków, Poland |
| Geo Coordinates | 50.04680, 19.95440 |
| Part of Walk | Podgórze, il Ghetto di Cracovia e la Fabbrica di Schindler |
| Generated | Generated |
Fermati nel vasto spazio selciato di Plac Bohaterów Getta, la Piazza degli Eroi del Ghetto, dove sessantotto monumentali sedie vuote in bronzo e ghisa si ergono silenziose. Questo commovente memoriale, inaugurato nel 2005 su progetto degli architetti Piotr Lewicki e Kazimierz Łatak, rievoca l'orrore del 13 e 14 marzo 1943. In quelle giornate le SS liquidarono ferocemente il ghetto, radunando qui migliaia di bambini, anziani e malati per la deportazione nei forni crematori di Auschwitz-Birkenau. La piazza fu ricoperta da centinaia di sedie, materassi, armadi e giocattoli gettati dagli appartamenti saccheggiati, rimasti come mute testimonianze di vite spezzate.
Nell'angolo della piazza, al civico 18, si trova la leggendaria Apteka pod Orłem, la Farmacia sotto l'Aquila, gestita dal farmacista polacco Tadeusz Pankiewicz. Pankiewicz, unico non ebreo a cui le autorità tedesche consentirono di risiedere e lavorare all'interno del ghetto, rifiutò di trasferire la propria attività nella Cracovia ariana. Per due anni e mezzo, la sua farmacia divenne un'oasi miracolosa di salvezza, punto di recapito per la posta clandestina, deposito di medicinali vitali e rifugio per fuggiaschi. Pankiewicz e le sue assistenti distribuirono gratuitamente tranquillanti per sedare i neonati nascosti nei doppi fondi durante i rastrellamenti delle SS.
Nel dopoguerra, Pankiewicz descrisse l'indicibile tragedia nel celebre memoriale La farmacia del ghetto di Cracovia, un documento storico di valore incalcolabile. Nel 1983, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme gli conferì il titolo supremo di Giusto tra le Nazioni. Oggi la farmacia ospita una mostra museale permanente multimediale che ricostruisce i laboratori scientifici e la quotidianità eroica tra quelle mura. Le sedie vuote della piazza sono orientate simbolicamente verso la stazione ferroviaria e verso la fabbrica di Schindler.
Durante la liquidazione finale, chiunque fosse considerato inabile al lavoro fu mitragliato direttamente sulla piazza, trasformando il selciato in un lago di sangue. I combattenti clandestini dell'Organizzazione Ebraica di Combattimento (ŻOB), guidati da Adolf Liebeskind, lanciarono disperati attacchi di guerriglia contro i nazisti. Questo spazio urbano è un santuario della memoria che interroga la coscienza dell'umanità intera.
Lascia la piazza e cammina lungo via Kącik passando sotto il viadotto ferroviario. Davanti a te si snoda la ferrovia di Zabłocie, linea vitale di rifornimento e tragico corridoio di deportazione.