Le mura di Via di Belvedere e Porta San Miniato
Why is it significant?
Sei arrivato in fondo alla discesa: alle tue spalle corre il muro merlato che hai costeggiato, alto e continuo, e davanti hai un piccolo arco aperto nella cinta, senza torre, quasi modesto. È Porta San Miniato, e quel tratto di mura che hai appena percorso è uno dei più intatti di tutta Firenze.
Key Facts
| Place | Le mura di Via di Belvedere e Porta San Miniato |
|---|---|
| Address | Via di San Miniato, 50125 Firenze FI, Italy |
| Geo Coordinates | 43.76380, 11.26160 |
| Part of Walk | Firenze in salita: Giardino Bardini, Forte di Belvedere e San Miniato al Monte |
| Generated | Generated |
Sei arrivato in fondo alla discesa: alle tue spalle corre il muro merlato che hai costeggiato, alto e continuo, e davanti hai un piccolo arco aperto nella cinta, senza torre, quasi modesto. È Porta San Miniato, e quel tratto di mura che hai appena percorso è uno dei più intatti di tutta Firenze.
L'ultima cerchia di mura fiorentine fu costruita fra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento, e girava intorno alla città per più di otto chilometri, con decine di torri e una quindicina di porte. Sulla riva destra, nell'Ottocento, fu abbattuta quasi tutta per fare posto ai viali. Qui, invece, sulla collina, nessuno aveva bisogno di spazio, e il muro è rimasto: lo vedi con i merli, le feritoie, la ronda.
La cosa bella di Via di Belvedere è il contrasto. Da un lato del muro c'è la città, dall'altro ulivi, cipressi, prati, a volte una pecora o un fagiano che attraversa. In primavera le crepe delle pietre si riempiono di fiori di cappero e di bocche di leone selvatiche, e le lucertole prendono il sole sulla pietraforte calda. Nelle sere di inizio estate, lungo l'erba alta ai piedi del muro, capita perfino di vedere le lucciole, e di sentire una civetta dagli ulivi.
Nel 1529 Firenze, tornata repubblica, fu assediata dalle truppe dell'imperatore e del papa Medici, che volevano riportare la famiglia al potere. A dirigere le fortificazioni fu chiamato Michelangelo Buonarroti in persona, che fece costruire bastioni proprio sulla collina che stai per salire. La città resistette quasi un anno, poi dovette arrendersi.
Si racconta che dopo la resa Michelangelo, temendo la vendetta dei Medici, si sia nascosto per un po' nel campanile della chiesa di San Niccolò, qui vicino. Ora esci dalla porta e prendi a destra la salita ripida di Via del Monte alle Croci, poi la scalinata con le stazioni della Via Crucis: in cima ti aspetta la chiesa più bella sopra Firenze.