Ognissanti: la chiesa dei Vespucci e di Botticelli
Why is it significant?
Fermati nella piazza di Ognissanti, con il fiume alle spalle, e guarda la chiesa: una facciata barocca chiara, con una lunetta di terracotta invetriata sopra il portale, accanto a un campanile medievale che sembra un parente più vecchio e più modesto.
Key Facts
| Place | Ognissanti: la chiesa dei Vespucci e di Botticelli |
|---|---|
| Address | Borgo Ognissanti 42, 50123 Firenze FI, Italy |
| Geo Coordinates | 43.77220, 11.24570 |
| Part of Walk | Firenze dei Medici: da San Lorenzo a Santa Maria Novella, banchieri diventati principi |
| Generated | Generated |
Fermati nella piazza di Ognissanti, con il fiume alle spalle, e guarda la chiesa: una facciata barocca chiara, con una lunetta di terracotta invetriata sopra il portale, accanto a un campanile medievale che sembra un parente più vecchio e più modesto.
La chiesa la costruirono nel Duecento gli Umiliati, un ordine religioso arrivato dalla Lombardia che viveva lavorando la lana e aveva scelto questa zona vicino al fiume per lavare e tingere i panni. La facciata invece è del 1637, ed è una delle prime facciate barocche di Firenze, una città che il barocco l'ha sempre guardato con un certo sospetto. Il campanile, quello sì, è rimasto fedele al Medioevo.
Questa era la chiesa dei Vespucci, che abitavano nel borgo qui accanto. Dentro, in un affresco del Ghirlandaio, la Madonna della Misericordia apre il mantello sopra la famiglia, e tra quei volti la tradizione riconosce un ragazzo: Amerigo Vespucci, il navigatore che darà il nome all'America. E poi c'è Simonetta, sposata a un Vespucci, considerata la donna più bella di Firenze. Giuliano de' Medici, il fratello di Lorenzo, corse una giostra in suo onore nel 1475. Lei morì l'anno dopo, giovanissima, e molti vedono il suo volto nelle donne di Botticelli.
Botticelli qui era di casa: la sua famiglia abitava a pochi passi, ed è sepolto proprio in questa chiesa, sotto una lastra rotonda nel pavimento di una cappella. La leggenda romantica vuole che abbia chiesto di riposare ai piedi di Simonetta: bella storia, ma nessun documento la conferma. Nella navata, uno di fronte all'altro, ci sono il suo Sant'Agostino e il San Girolamo del Ghirlandaio, dipinti nello stesso 1480, quasi una sfida tra due botteghe rivali sotto gli occhi dei Vespucci.
Qui si conserva anche un saio che la tradizione attribuisce a San Francesco, e nell'antico refettorio c'è un Cenacolo del Ghirlandaio. Ora riprendi Borgo Ognissanti verso est, attraversa Piazza Goldoni e prosegui dritto per Via della Vigna Nuova: dopo un paio di minuti, sulla sinistra, ti aspetta un palazzo che ha cambiato il modo di costruire le case dei ricchi.