Mezquita-Cattedrale e il Cortile degli Aranci

Why is it significant?

Varcate i monumentali battenti lignei rivestiti di bronzo della Puerta del Perdón per accedere alla quiete ombrosa del Patio de los Naranjos, il cortile delle abluzioni più antico del mondo occidentale ancora in uso.

Key Facts

PlaceMezquita-Cattedrale e il Cortile degli Aranci
AddressCalle Cardenal Herrero 1, 14003 Cordoba, Spain
Geo Coordinates37.87960, -4.77970
Part of WalkLa Mezquita-Cattedrale e lo Splendore Califfale: Da Piazza della Corredera all'Alcázar
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Varcate i monumentali battenti lignei rivestiti di bronzo della Puerta del Perdón per accedere alla quiete ombrosa del Patio de los Naranjos, il cortile delle abluzioni più antico del mondo occidentale ancora in uso. Davanti a voi si estende un maestoso quadriportico piantumato con novantotto alberi d'arancio, cipressi secolari e palme, irrigati da canali a cielo aperto in pietra viva. Entrando nella penombra della sala di preghiera, vi accoglie l'indimenticabile foresta di oltre ottocento colonne in diaspro, onice, marmo e granito, sormontate dalla vertiginosa sovrapposizione di doppi archi califfali a strisce alterne di mattoni rossi e pietra calcarea bianca. Fondata nel 785 dall'emiro Abd al-Rahman Primo sulle fondamenta della basilica visigota di San Vincenzo e ampliata per due secoli, la moschea raggiunse dimensioni colossali prima della conversione cristiana del 1236. La ripetizione infinita degli archi a ferro di cavallo crea una suggestiva sensazione di spazio illimitato, concepita dai maestri architetti omayyadi per indurre una profonda meditazione comunitaria priva di barriere gerarchiche terrene.

Avanzate fino al sacro Mihrab fatto dorare dal califfo al-Hakam Secondo nel decimo secolo: la nicchia di preghiera ottagonale è sormontata da una volta monolitica a conchiglia e circondata da abbaglianti mosaici dorati a tessere vitree inviati via mare dall'imperatore bizantino Niceforo Foca. I marmi finissimi delle colonne provenivano da antichi templi romani della Baetica e da basiliche cristiane visigote, simboleggiando la continuità e il trionfo della nuova capitale islamica occidentale.

Nel cuore della selva di colonne sorge il transetto e coro rinascimentale della cattedrale cattolica, iniziato nel 1523 dall'architetto Hernán Ruiz: quando l'imperatore Carlo Quinto visitò l'opera compiuta, esclamò con rammarico di aver distrutto qualcosa che era unico al mondo per costruire ciò che si poteva vedere ovunque.

Respirate l'aria intrisa di incenso e cera vergine: l'acustica ovattata tra le campate trasmette un senso di profonda riverenza mistica.

Uscite dal perimetro meridionale del tempio e dirigetevi verso ovest verso i Bagni Califali nel Campo Santo dei Martiri.

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