Bagni Califali e Campo Santo de los Mártires
Why is it significant?
Fermatevi nella soleggiata Plaza de Campo Santo de los Mártires ed entrate nel padiglione archeologico che custodisce i Bagni Califali di Cordova, scoperti casualmente nel 1903 durante scavi giardinieri e portati integralmente alla luce negli anni sessanta.
Key Facts
| Place | Bagni Califali e Campo Santo de los Mártires |
|---|---|
| Address | Plaza Campo Santo de los Mártires s/n, 14004 Cordoba, Spain |
| Geo Coordinates | 37.87800, -4.78200 |
| Part of Walk | La Mezquita-Cattedrale e lo Splendore Califfale: Da Piazza della Corredera all'Alcázar |
| Generated | Generated |
Fermatevi nella soleggiata Plaza de Campo Santo de los Mártires ed entrate nel padiglione archeologico che custodisce i Bagni Califali di Cordova, scoperti casualmente nel 1903 durante scavi giardinieri e portati integralmente alla luce negli anni sessanta. Costruito nel decimo secolo sotto il regno del califfo al-Hakam Secondo come annesso termale privato dell'antico Alcázar omayyade, questo sontuoso complesso balneare serviva sia per il relax igienico della corte che per le abluzioni purificatrici prescritte dalla fede islamica. Le sale voltate in mattoni sono traforate da caratteristiche lucernarie a forma di stella a otto punte, che filtravano una luce soffusa e magica sul vapore acqueo e sulle vasche marmoree. I raffinati pavimenti in marmo bianco della Sierra de Macael riflettevano il vapore caldo delle vasche, mentre musici e cantori allietavano il riposo del califfo e dei suoi visir dopo i consigli di stato.
Osservate la successione termale canonica ispirata ai modelli romani: la sala fredda o bayt al-barid accoglieva i nobili visitatori, la sala tiepida o bayt al-wastani costituiva il fulcro della conversazione e dei massaggi con oli profumati, mentre la sala calda o bayt al-sajun era riscaldata da un ipocausto sotterraneo alimentato da grandi caldaie a legna. Un complesso sistema di condutture in piombo e canali in terracotta garantiva il continuo ricambio dell'acqua termale, riscaldata da enormi forni sotterranei che bruciavano sansa d'oliva e legno d'elce forniti dai boschi vicini.
Il nome della piazza circostante, Campo Santo dei Martiri, commemora i cristiani mozarabi che secondo la tradizione subirono il martirio durante le tensioni religiose del nono secolo sotto il dominio dell'emiro Abd al-Rahman Secondo.
Notate i frammenti di intonaco originale dipinto in rosso almagra che decoravano gli zoccoli delle sale termali: testimonianza tangibile dell'eleganza raffinata della corte califfale.
Pochi metri verso sud vi separano dall'imponente ingresso monumentale dell'Alcázar dei Re Cristiani.