Mercat de la Llibertat e l'architetto fantasma
Why is it significant?
Davanti a te c'è una struttura di ferro e mattoni, con archi, vetrate e una cornice di ornamenti metallici: dentro, banchi di frutta, pesce, formaggi, e il vocio di un mercato di quartiere vero, dove la gente fa la spesa e non solo le fotografie. Questo è il Mercat de la Llibertat.
Key Facts
| Place | Mercat de la Llibertat e l'architetto fantasma |
|---|---|
| Address | Plaça de la Llibertat 27, 08012 Barcelona, Spain |
| Geo Coordinates | 41.39990, 2.15350 |
| Part of Walk | Gràcia segreta e Park Güell: il villaggio ribelle di Barcellona |
| Generated | Generated |
Davanti a te c'è una struttura di ferro e mattoni, con archi, vetrate e una cornice di ornamenti metallici: dentro, banchi di frutta, pesce, formaggi, e il vocio di un mercato di quartiere vero, dove la gente fa la spesa e non solo le fotografie. Questo è il Mercat de la Llibertat.
Il mercato nacque nell'Ottocento, quando Gràcia era ancora un comune a sé, e la struttura in ferro che vedi risale agli anni Novanta di quel secolo. Il nome, libertà, dice già molto dello spirito del quartiere. E dietro quel ferro c'è un architetto che a Gràcia ritroverai ovunque, anche se quasi nessuno conosce il suo nome: Francesc Berenguer i Mestres.
Berenguer era nato a Reus, come Gaudí, e per anni fu il suo collaboratore più fidato, quasi il suo braccio destro. Ma non completò mai gli studi di architettura, e così molti dei suoi progetti dovettero essere firmati da altri architetti, quelli con il titolo. Il risultato è un fantasma: a Gràcia disegnò edifici pubblici, case, mercati, eppure sulle targhe il suo nome compare pochissimo. Tienilo a mente, perché lo incontreremo di nuovo, fino all'ultima tappa.
Barcellona ha una rete di una quarantina di mercati comunali, uno per quartiere o quasi, e per gli abitanti sono molto più che negozi. Sono piazze coperte: qui i banconisti conoscono i clienti per nome, sanno chi vuole il pesce pulito e chi lo preferisce intero, e la fila diventa il posto dove si commentano le notizie del quartiere. Il mercato è stato rinnovato conservando il ferro ottocentesco, e quel misto di vecchio e nuovo è tipicamente graciense.
Se hai fame, è il momento giusto per un frutto o qualcosa da sgranocchiare lungo la strada. Poi sali verso nord per le vie strette, attraversa la Travessera de Gràcia e continua fino al Carrer de les Carolines: ti aspetta una casa a scacchi verdi e bianchi, la prima vera casa di Antoni Gaudí.