Carrer de Larrard: la salita verso la Muntanya Pelada

Why is it significant?

Senti come la strada si fa ripida sotto i piedi? Il Carrer de Larrard sale verso la collina, tra palazzi, negozietti e gente che arranca col fiatone, e in fondo, in alto, già si intravedono le mura e la vegetazione del parco.

Key Facts

PlaceCarrer de Larrard: la salita verso la Muntanya Pelada
AddressCarrer de Larrard, 08024 Barcelona, Spain
Geo Coordinates41.41060, 2.15610
Part of WalkGràcia segreta e Park Güell: il villaggio ribelle di Barcellona
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Senti come la strada si fa ripida sotto i piedi? Il Carrer de Larrard sale verso la collina, tra palazzi, negozietti e gente che arranca col fiatone, e in fondo, in alto, già si intravedono le mura e la vegetazione del parco. In alcune vie vicine, per aiutare chi abita lassù, il comune ha perfino installato scale mobili all'aperto, che i turisti scoprono con gratitudine.

Alla fine dell'Ottocento questa collina aveva un nome poco poetico: Muntanya Pelada, la montagna pelata, un pendio sassoso e brullo, con poche case di campagna. Qui l'industriale Eusebi Güell, il grande mecenate di Gaudí, comprò dei terreni con un'idea ambiziosa: costruire una città giardino all'inglese, lontana dal fumo delle fabbriche, con lotti per ville eleganti e una vista sul mare.

Güell era un appassionato dell'Inghilterra, e per questo il parco si chiama Park, con la grafia inglese, e non Parc come si scrive in catalano. Il progetto prevedeva circa sessanta lotti, collegati da strade, viadotti di pietra e scalinate che Gaudí disegnò seguendo il pendio invece di spianarlo. Ne furono venduti pochissimi: alla fine si costruirono soltanto due case, oltre a quelle già esistenti sul terreno. Troppo lontano, troppo in salita, troppo d'avanguardia per la borghesia del tempo.

Dentro il parco c'è ancora una di quelle vecchie case di campagna, Casa Larrard, lo stesso nome della strada che stai salendo. Eusebi Güell andò a viverci nel 1906 e ci rimase fino alla morte, nel 1918. Oggi ospita una scuola, e i bambini fanno ricreazione dentro uno dei luoghi più visitati di Spagna.

Il fallimento immobiliare, però, si è trasformato in fortuna. Dopo la morte di Güell, la famiglia offrì il terreno al comune, che nel 1926 lo aprì come parco pubblico. Continua a salire, senza fretta e magari all'ombra: in cima, oltre il muro, ti aspettano il mosaico, la salamandra e la grande terrazza sulla città.

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