El Born Centre de Cultura i Memòria: la città sepolta del 1714

Why is it significant?

Davanti a te c'è un enorme padiglione di ferro e vetro, con le colonne di ghisa e i tetti a capanna: per quasi un secolo è stato il mercato all'ingrosso della frutta e della verdura. Entra e affacciati alla balaustra: sotto, al posto dei banchi, ci sono strade, soglie, cucine, pozzi.

Key Facts

PlaceEl Born Centre de Cultura i Memòria: la città sepolta del 1714
AddressPlaça Comercial 12, 08003 Barcelona, Spain
Geo Coordinates41.38580, 2.18380
Part of WalkBarcellona segreta: dalla Barcino romana al Born, tra Gotico e Ribera
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Davanti a te c'è un enorme padiglione di ferro e vetro, con le colonne di ghisa e i tetti a capanna: per quasi un secolo è stato il mercato all'ingrosso della frutta e della verdura. Entra e affacciati alla balaustra: sotto, al posto dei banchi, ci sono strade, soglie, cucine, pozzi. Un quartiere intero.

Nel 2002, mentre si scavava per trasformare il vecchio mercato in una biblioteca, sono riapparse le case della Ribera così come erano all'inizio del Settecento. Il progetto della biblioteca fu spostato altrove, e nel 2013 il mercato è diventato un centro di cultura e memoria, costruito tutto intorno alle rovine. Puoi leggere le vie come su una mappa: i muri delle case, i canali che portavano l'acqua, le soglie consumate delle botteghe.

Per capire perché sono lì sotto bisogna tornare all'11 settembre 1714. Dopo più di un anno di assedio, nella guerra di successione spagnola, Barcellona cadde davanti alle truppe di Filippo V di Borbone. Il nuovo re abolì le istituzioni catalane e, per tenere sotto controllo la città, decise di costruire una fortezza proprio qui accanto. Migliaia di persone dovettero lasciare le proprie case, e un pezzo intero della Ribera fu raso al suolo.

Ricordi la piazza in discesa accanto a Santa Maria del Mar, con la fiamma accesa? È il Fossar de les Moreres, il cimitero dove furono sepolti difensori della città caduti nell'assedio. Un verso del poeta Frederic Soler dice che lì non è sepolto nessun traditore. Ogni 11 settembre, la Diada, festa nazionale della Catalogna, molte persone portano fiori lì e vengono anche qui, ognuna con la propria idea di che cosa significhi quella data.

Fuori, il Passeig del Born, il viale che nel Medioevo ospitava giostre, tornei e feste popolari, oggi è pieno di tavolini e di voci, ed è uno dei posti più vivi della sera. Esci dal lato opposto del mercato e cammina verso il grande parco: è il luogo in cui sorgeva quella fortezza, e dove la città, alla fine, si è presa la sua rivincita.

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