Zeedijk e la casa di legno: la diga dei marinai

Why is it significant?

Fermati davanti alla casa nera e stretta all'angolo, con la facciata di assi di legno che si sporge un po' in avanti, come se volesse guardarti meglio.

Key Facts

PlaceZeedijk e la casa di legno: la diga dei marinai
AddressZeedijk 1, 1012 AN Amsterdam, Netherlands
Geo Coordinates52.37630, 4.90010
Part of WalkAmsterdam medievale: dalla diga sull'Amstel al Palazzo Reale di piazza Dam
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Fermati davanti alla casa nera e stretta all'angolo, con la facciata di assi di legno che si sporge un po' in avanti, come se volesse guardarti meglio. Non è un'imitazione per turisti: è una delle due sole case con la facciata di legno sopravvissute in tutta Amsterdam, e risale a circa la metà del Cinquecento.

Perché così poche? Perché una città di legno, stretta tra canali e magazzini pieni di pece e di corde, è una città che brucia. Nel Quattrocento due grandi incendi divorarono buona parte del centro, e da allora le autorità cominciarono a vietare le facciate di legno e a pretendere il mattone. Questa casa è sopravvissuta un po' per caso, un po' per testardaggine.

Il nome della casa, In 't Aepjen, significa nella scimmietta, e la storia che si racconta è deliziosa. Qui c'era una locanda per marinai, e chi tornava dai tropici senza un soldo in tasca, si dice, pagava l'alloggio con una scimmia. La casa si riempì di scimmie, e le scimmie di pulci. Da qui verrebbe un modo di dire olandese, essere alloggiato nella scimmia, che vuol dire finire nei guai. Vero o no, è il genere di leggenda che lo Zeedijk merita.

Perché questa strada è letteralmente una diga, costruita nel Medioevo per tenere fuori il mare. Poi divenne la via dei marinai, delle taverne e delle risse. Negli anni Settanta e Ottanta del Novecento lo Zeedijk era uno dei luoghi più cupi d'Europa per lo spaccio di eroina, e gli abitanti dovettero lottare a lungo per riprenderselo. Poco più in là, sulla banchina, una targa ricorda il trombettista Chet Baker, morto nel 1988 cadendo da una finestra d'albergo.

Oggi lo Zeedijk è anche la Chinatown di Amsterdam: lungo la strada vedrai insegne in cinese e un tempio buddhista con i tetti ricurvi. Segui la curva della vecchia diga verso sud, senza fretta. In fondo la strada si apre su una piazza, e nel mezzo vedrai un edificio che sembra un castello... con le torrette e senza ponte levatoio.

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