L'Oceanogràfic: Le ninfee paraboliche di Félix Candela
Why is it significant?
Concludi il tuo itinerario davanti all'elegante copertura a petali in calcestruzzo bianco dell'Oceanogràfic e osserva le sue sinuose onde a guscio sottile specchiarsi come porcellana nelle acque tranquille circostanti.
Key Facts
| Place | L'Oceanogràfic: Le ninfee paraboliche di Félix Candela |
|---|---|
| Address | Carrer d'Eduardo Primo Yúfera, 1B, 46013 València, Spain |
| Geo Coordinates | 39.45280, -0.34250 |
| Part of Walk | Valencia: Città delle Arti e delle Scienze e il Futurismo di Calatrava |
| Generated | Generated |
Concludi il tuo itinerario davanti all'elegante copertura a petali in calcestruzzo bianco dell'Oceanogràfic e osserva le sue sinuose onde a guscio sottile specchiarsi come porcellana nelle acque tranquille circostanti. Inaugurato nel febbraio del 2003, questo straordinario parco marino si estende su oltre centodiecimila metri quadrati, confermandosi come il più grande acquario d'Europa per estensione e varietà di specie marine protette. Il suo iconico padiglione d'ingresso e il suggestivo ristorante sottomarino furono disegnati dal celebre maestro ispano-messicano Félix Candela, universalmente considerato il massimo virtuoso mondiale dei paraboloidi iperbolici in calcestruzzo a guscio sottile armato.
Candela modellò la volta principale a forma di ninfea galleggiante su uno stagno. Nonostante misuri oltre trenta metri di ampiezza, il sottile guscio di cemento armato ha uno spessore di appena pochi centimetri al vertice, affidando la propria prodigiosa resistenza alla sola curvatura geometrica piuttosto che alla massa dei materiali. I petali ondulati scendono sfiorando l'acqua con una grazia organica che unisce l'ingegneria del Novecento alla poesia marina e all'armonia della natura.
Sotto questi padiglioni scorrono quarantadue milioni di litri d'acqua marina attinti direttamente dalla spiaggia della Malvarrosa, ricreando i principali ecosistemi oceanici del pianeta attraverso nove torri sottomarine. I visitatori attraversano un tunnel trasparente lungo settanta metri circondati da squali toro, ammirano i beluga nel padiglione artico e assistono alle evoluzioni dei delfini nel delfinario più capiente del continente europeo. Un moderno ospedale veterinario interno cura specie marine ferite prima di rilasciarle nel Mediterraneo.
Félix Candela morì nella Carolina del Nord nel dicembre del 1997 prima di vedere completata l'opera: questo candido fiore di cemento realizzato postumo dai suoi disegni autografi rappresenta l'ultimo immortale testamento della sua straordinaria carriera di ingegnere.
Concludiamo qui il nostro viaggio attraverso il futuro di Valencia: una straordinaria cattedrale contemporanea dove ingegneria visionaria, luce mediterranea e sogni umani si fondono in un'opera senza tempo.