Mastio della Cittadella e Museo Pietro Micca

Why is it significant?

Concludete il vostro itinerario attraverso lo stile Liberty, la memoria operaia e le fortezze storiche di Torino davanti alla massiccia e severa sagoma in mattoni del Mastio della Cittadella all'incrocio tra Via Cernaia e Corso Galileo Ferraris.

Key Facts

PlaceMastio della Cittadella e Museo Pietro Micca
AddressVia Cernaia 30, 10121 Turin, Italy
Geo Coordinates45.07100, 7.67250
Part of WalkPorta Susa, Cit Turin e Piazza Statuto: Tra Stile Liberty e Misteri della Cittadella
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Concludete il vostro itinerario attraverso lo stile Liberty, la memoria operaia e le fortezze storiche di Torino davanti alla massiccia e severa sagoma in mattoni del Mastio della Cittadella all'incrocio tra Via Cernaia e Corso Galileo Ferraris. Questa possente torre d'accesso a pianta quadrata con coronamento a beccatelli e cannoniere è l'unico edificio superstite dell'immensa Cittadella pentagonale di Torino, considerata al momento della sua costruzione nel 1564 dal duca Emanuele Filiberto su progetto di Francesco Paciotto la più moderna, inespugnabile e formidabile fortezza d'Europa. La Cittadella fu il baluardo decisivo che permise a Torino di resistere al leggendario e drammatico assedio dell'esercito francese del 1706: per centodiciassette giorni le truppe sabaude e la popolazione ressero a bombardamenti incessanti, fino all'eroico sacrificio del minatore Pietro Micca, che nella notte tra il ventinove e il trenta agosto 1706 diede fuoco con una miccia corta a una carica di polvere da sparo nelle gallerie sotterranee per impedire ai granatieri nemici di irrompere nella fortezza, sacrificando la propria vita per la salvezza della patria. Oggi il Mastio ospita il Museo Storico Nazionale d'Artiglieria. La pietra racconta secoli di valore militare.

Esaminate il grandioso plastico e le bocche da fuoco in bronzo esposte: dalle cantine del Mastio e dal vicino Museo Pietro Micca si accede a oltre quattordici chilometri di gallerie sotterranee di contromina a volta di botte scavate nel tufo, rimaste perfettamente intatte dal 1706 con le feritoie di ventilazione e i pozzi di scoppio originali dove combatté Pietro Micca.

Il duca Vittorio Amedeo II di Savoia e il principe Eugenio di Soissons ruppero l'assedio il sette settembre 1706 sbaragliando l'armata francese nella storica battaglia di Torino, dopo che il duca salì sulla collina di Superga pronunciando il celebre voto di erigere una basilica in caso di vittoria.

Notate le scalfitture delle palle di cannone ancora visibili sul paramento murario in cotto del Mastio: sono cicatrici autentiche dei proiettili sparati dall'artiglieria pesante del re Sole Luigi XIV durante l'estate del 1706.

Qui, dinanzi a questi massicci baluardi cinquecenteschi intrisi del sangue e del coraggio di Pietro Micca che salvarono l'indipendenza piemontese e aprirono la via alla futura unità d'Italia, si conclude la nostra esplorazione tra il genio Liberty di Cit Turin e le radici eroiche e segrete di Torino, una metropoli invitta che ha sempre saputo trasformare la fedeltà al dovere nel trionfo della libertà.