Casa Fenoglio-Lafleur

Why is it significant?

Alzate lo sguardo verso la sbalorditiva e sinuosa bellezza di Casa Fenoglio-Lafleur all'incrocio tra Via Principi d'Acaja e Corso Francia, universalmente considerata il vertice assoluto dell'architettura Liberty floreale e dell'Art Nouveau in Italia.

Key Facts

PlaceCasa Fenoglio-Lafleur
AddressVia Principi d'Acaja 11, 10138 Turin, Italy
Geo Coordinates45.07550, 7.66350
Part of WalkPorta Susa, Cit Turin e Piazza Statuto: Tra Stile Liberty e Misteri della Cittadella
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Alzate lo sguardo verso la sbalorditiva e sinuosa bellezza di Casa Fenoglio-Lafleur all'incrocio tra Via Principi d'Acaja e Corso Francia, universalmente considerata il vertice assoluto dell'architettura Liberty floreale e dell'Art Nouveau in Italia. Progettata nel 1902 dal geniale ingegnere e architetto torinese Pietro Fenoglio come propria abitazione privata e studio professionale, questa straordinaria palazzina segnò l'apice della creatività torinese in concomitanza con la storica Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa Moderna del 1902, l'evento che consacrò Torino come capitale europea del Liberty. L'edificio si distingue per la totale abolizione degli spigoli retti a favore di linee ondulate e sinuose ispirate al mondo vegetale e organico: bow-window poligonali con vetrate policrome iridescenti, ferri battuti forgiati come steli di ninfee e papaveri, e decorazioni in litocemento sagomate come petali e liane avvolgenti trasformano la facciata in una scultura vivente. La torretta angolare corona la composizione con audace leggerezza. Fenoglio curò personalmente ogni singolo dettaglio d arredo interno, dai caloriferi in ghisa modellati a motivi floreali alle maniglie delle porte e ai lampadari in vetro soffiato di Murano, creando una vera opera d arte totale secondo i canoni della Gesamtkunstwerk europea.

Esaminate il grandioso bovindo angolare vetrato: le lastre di cristallo policromo con sfumature ambra, smeraldo e turchese sono incastonate in una gabbia di ferro battuto sinuoso che sembra danzare alla luce del sole, anticipando le rivoluzionarie sperimentazioni dell'architetto belga Victor Horta e del francese Hector Guimard.

L'edificio fu venduto da Fenoglio pochi anni dopo la costruzione all'imprenditore francese Lafleur, che ne mantenne intatta l'integrità decorativa e ne associò per sempre il nome alla dimora.

Notate il portone d'accesso in legno sagomato: le maniglie in ottone e la grata superiore riproducono con millimetrica precisione le venature di foglie d'ippocastano e gocce di rugiada mattutina.

Pochi passi verso est lungo Corso Francia vi porteranno davanti al raffinato Villino Raby.