Casa dei Draghi e Palazzo della Vittoria

Why is it significant?

Fermatevi dinanzi all'imponente e fantasiosa facciata della Casa dei Draghi, ufficialmente denominata Palazzo della Vittoria, all'angolo tra Corso Francia e Via Principi d'Acaja.

Key Facts

PlaceCasa dei Draghi e Palazzo della Vittoria
AddressCorso Francia 23, 10138 Turin, Italy
Geo Coordinates45.07620, 7.65800
Part of WalkPorta Susa, Cit Turin e Piazza Statuto: Tra Stile Liberty e Misteri della Cittadella
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Fermatevi dinanzi all'imponente e fantasiosa facciata della Casa dei Draghi, ufficialmente denominata Palazzo della Vittoria, all'angolo tra Corso Francia e Via Principi d'Acaja. Commissionato nel 1918 dal cavaliere Giovanni Battista Carrera per celebrare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale e completato nel 1920 dal brillante ingegnere e architetto Giovanni Battista Gussoni, questo edificio rappresenta uno dei più spettacolari e bizzarri esempi di architettura eclettica e neogotica francese d'Italia. Il prospetto sfoggia finestre a sesto acuto, bifore ornate da colonnine tortili, motivi a bovindo sporgenti e un maestoso portale d'ingresso in legno intagliato affiancato da due colossali draghi alati in litocemento che sembrano fare da guardiani esoterici alla dimora. Le leggende popolari della Torino magica narrano che queste creature mostruose custodiscano segreti alchemici e difendano gli abitanti dagli spiriti maligni della notte. La ricchezza dei dettagli decorativi cattura lo sguardo di ogni passante. La sera i lampioni stradali proiettano ombre allungate sui bassorilievi, accentuando il fascino misterioso delle sculture alate.

Esaminate con cura i due grandi draghi scolpiti ai lati del portone: le ali spiegate a pipistrello, gli artigli affilati che stringono elementi araldici e le fauci spalancate con lingue sporgenti creano un effetto scenografico gotico di straordinaria maestria artigianale che ricorda le chimere e i gargoyle della cattedrale parigina di Notre-Dame.

Il palazzo fu concepito con moderni appartamenti signorili dotati di ascensori elettrici d'epoca, riscaldamento centralizzato a termosifoni e finiture interne in legni pregiati e vetrate policrome che riflettevano il benessere della nuova borghesia torinese del dopoguerra.

Alzate lo sguardo verso il bow-window angolare: le mensole di supporto sono decorate con volti grotteschi e teste leonine che sorvegliano silenziosamente il flusso delle carrozze e delle automobili lungo Corso Francia.

Pochi passi verso sud lungo Via Principi d'Acaja vi condurranno nella solare Piazza Benefica davanti alla Chiesa di Gesù Nazareno.