Viale Virgilio e Rive Fluviali del Po
Why is it significant?
Incamminatevi sotto la fitta e rinfrescante volta verde di platani centenari lungo Viale Virgilio, la principale arteria pedonale del Parco del Valentino.
Key Facts
| Place | Viale Virgilio e Rive Fluviali del Po |
|---|---|
| Address | Viale Virgilio 10, 10126 Turin, Italy |
| Geo Coordinates | 45.05650, 7.68850 |
| Part of Walk | Il Parco del Valentino, il Borgo Medievale e il Castello: La Delizia Fluviale dei Savoia |
| Generated | Generated |
Incamminatevi sotto la fitta e rinfrescante volta verde di platani centenari lungo Viale Virgilio, la principale arteria pedonale del Parco del Valentino. Esteso su una superficie di oltre quattrocentoventimila metri quadrati lungo la sponda sinistra del fiume Po, il Valentino è il parco pubblico più antico, famoso e amato di Torino. Progettato nella sua conformazione paesaggistica all'inglese a partire dal 1864 dall'architetto paesaggista francese Jean-Pierre Barillet-Deschamps per volere della municipalità sabauda, il parco trasformò le antiche brughiere e golene fluviali di caccia dei duchi in un grandioso giardino romantico ottocentesco innervato di sentieri tortuosi, boschetti ombrosi, prati ondulati e ponticelli in ghisa. Le sponde erbose scendono dolcemente verso le acque placide del Po, dove nuotano cigni reali, germani reali e aironi cinerini incuranti dei passanti. Ciclisti, corridori, lettori e famiglie popolano le panchine di legno verde respirando la pace fluviale a pochi minuti dal centro.
Osservate le storiche rimesse e gli imbarchi dei circoli di canottaggio: lungo questa riva nacque nel 1888 la Federazione Italiana Canottaggio e hanno sede le più antiche società remiere d'Italia, come la Canottieri Cerea e la Canottieri Armida fondate a metà Ottocento, le cui caratteristiche imbarcazioni in legno solcano quotidianamente le acque del fiume.
Il nome Valentino ha origini misteriose: la tradizione più accreditata lo fa risalire a un'antica cappella altomedievale intitolata a San Valentino martire, dove i giovani innamorati torinesi si scambiavano promesse d'amore eterno già nel Seicento.
Notate il silenzio ovattato tra le chiome degli alberi: le grandi querce farnie e i carpini bianchi del parco creano un microclima fresco che mitiga l'afa delle estati piemontesi. Nei mesi autunnali il viale si tinge di sfumature dorate e ruggine, creando un soffice tappeto di foglie secche calpestato da generazioni di passeggiatori amanti della natura.
Pochi passi avanti lungo il viale vi condurranno davanti alla spettacolare Fontana dei Dodici Mesi di Carlo Ceppi.