Teatro Romano di Augusta Taurinorum

Why is it significant?

Affacciatevi sulla balaustra archeologica di Via XX Settembre per contemplare le affascinanti rovine del Teatro Romano di Augusta Taurinorum, l'unico grande edificio romano da spettacolo giunto fino a noi a Torino.

Key Facts

PlaceTeatro Romano di Augusta Taurinorum
AddressVia XX Settembre 88, 10122 Turin, Italy
Geo Coordinates45.07450, 7.68650
Part of WalkPalazzo Reale, il Duomo e il Quadrilatero Romano: Le Origini e la Fede di Torino
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Affacciatevi sulla balaustra archeologica di Via XX Settembre per contemplare le affascinanti rovine del Teatro Romano di Augusta Taurinorum, l'unico grande edificio romano da spettacolo giunto fino a noi a Torino. Edificato inizialmente intorno al tredici avanti Cristo e successivamente ampliato verso la fine del primo secolo dopo Cristo per accogliere oltre tremila spettatori seduti, il teatro sorgeva strategicamente a ridosso dell'angolo nord-orientale della cinta muraria, vicino al decumano massimo e alla caserma dei legionari. Oggi si riconoscono chiaramente le poderose murature a semicerchio della cavea in ciottoli fluviali e laterizio, la linea dell'orchestra dove sedevano i magistrati municipali e i basamenti in pietra della scena teatrale con le scanalature dove scorreva l'antico sipario. Le rovine dialogano armoniosamente con l'imponente sagoma in mattone della Manica Nuova di Palazzo Reale, sede della Galleria Sabauda. La brezza fa vibrare i ciuffi d'erba tra i basamenti antichi.

Immaginate la magnificenza dell'edificio antico: la scena era originariamente rivestita da sontuosi marmi policroni della Val di Susa e ornata da statue onorarie di divinità greche e imperatori, offrendo al pubblico colto della colonia rappresentazioni di commedie di Plauto, tragedie di Seneca e spettacoli di mimo musicale. Nel Medioevo le pietre del teatro furono utilizzate come cava per costruire le prime mura difensive sabaude.

Il teatro rimase completamente sepolto e dimenticato per secoli fino al 1899, quando durante i lavori di scavo per le fondazioni della nuova ala del Palazzo Reale gli archeologi guidati da Carlo Promis riscoprirono i grandiosi resti romani. Le gradinate poggiavano su poderose sostruzioni ad arcate cieche che sfruttavano la leggera pendenza naturale del terreno verso il vicino corso del fiume Dora Riparia.

Notate i canali di scolo radiali sul fondo dell'orchestra: servivano a drenare le abbondanti piogge autunnali direttamente verso la rete fognaria che scaricava nel fiume Po. Oggi i reperti del teatro sono perfettamente integrati nel percorso sotterraneo dei Musei Reali, offrendo una suggestiva passeggiata archeologica illuminata da fari a basso consumo.

Dirigetevi a ovest nel cuore del suggestivo rione storico del Quadrilatero Romano lungo Via Sant'Agostino.