Sinagoga Grande di Torino e Piazza Primo Levi

Why is it significant?

Fermatevi al centro della raccolta Piazzetta Primo Levi per contemplare la maestosa e fiabesca sagoma della Sinagoga Grande di Torino, nota come Tempio Israelitico.

Key Facts

PlaceSinagoga Grande di Torino e Piazza Primo Levi
AddressPiazzetta Primo Levi 12, 10125 Turin, Italy
Geo Coordinates45.05920, 7.68120
Part of WalkIl Parco del Valentino, il Borgo Medievale e il Castello: La Delizia Fluviale dei Savoia
GeneratedGenerated

Open the walk

Fermatevi al centro della raccolta Piazzetta Primo Levi per contemplare la maestosa e fiabesca sagoma della Sinagoga Grande di Torino, nota come Tempio Israelitico. Edificata tra il 1880 e il 1884 dall'architetto Enrico Petiti dopo che la comunità ebraica decise di abbandonare l'incompiuto progetto della Mole Antonelliana, la sinagoga sfoggia un eccezionale stile neo-moresco e bizantino: la grandiosa facciata in mattoni policromi è scandita da quattro possenti torri angolari sormontate da cupolette dorate a bulbo alte oltre trentotto metri, mentre ampi archi a ferro di cavallo incorniciano grandi finestroni a trifora con motivi geometrici orientali. La piazza è intitolata alla memoria indelebile dello scrittore e chimico torinese Primo Levi, sopravvissuto ad Auschwitz e autore immortale di Se questo è un uomo, che frequentò regolarmente questa comunità. L'edificio testimonia il ruolo fondamentale svolto dagli ebrei piemontesi nella cultura, nella scienza e nel Risorgimento nazionale.

Esaminate il grandioso interno a pianta quadrata capace di accogliere oltre millequattrocento fedeli: la vasta sala di preghiera, alta ventisei metri, sfoggia una volta decorata a stucchi dorati a motivi moreschi e l'Aron haQodesh monumentale in marmi policromi orientato verso Gerusalemme, salvatosi miracolosamente dal bombardamento aereo incendiario del novembre 1942.

Il duca Carlo Alberto emanò nel marzo 1848 il regio decreto che riconosceva agli ebrei sabaudi la piena eguaglianza dei diritti civili, ponendo fine a secoli di reclusione nell'antico ghetto di Via Maria Vittoria e aprendo la strada a una fioritura artistica ed economica senza precedenti.

Notate la lapide in marmo scuro posta all'esterno del tempio: ricorda con commozione i seicentottanta ebrei torinesi deportati nei campi di sterminio nazisti tra il 1943 e il 1945. All'interno del complesso è attivo anche il centro comunitario con il museo ebraico, custode di preziosi rotoli della Torah in pergamena e argenti cerimoniali del Settecento.

Addentratevi verso sud nel vivace cuore multietnico di San Salvario lungo Via Madama Cristina.