Chiesa dei Santi Martiri su Via Garibaldi
Why is it significant?
Concludete il vostro itinerario attraverso i salotti aristocratici, i caffè storici e le meraviglie risorgimentali di Torino entrando nella maestosa Chiesa dei Santi Martiri, affacciata sotto i portici di Via Garibaldi al civico 25.
Key Facts
| Place | Chiesa dei Santi Martiri su Via Garibaldi |
|---|---|
| Address | Via Giuseppe Garibaldi 25, 10122 Turin, Italy |
| Geo Coordinates | 45.07220, 7.67950 |
| Part of Walk | Piazza San Carlo, il Museo Egizio e Palazzo Carignano: Il Salotto Risorgimentale di Torino |
| Generated | Generated |
Concludete il vostro itinerario attraverso i salotti aristocratici, i caffè storici e le meraviglie risorgimentali di Torino entrando nella maestosa Chiesa dei Santi Martiri, affacciata sotto i portici di Via Garibaldi al civico 25. Voluta nel 1577 dal duca Emanuele Filiberto di Savoia e affidata ai Padri Gesuiti per custodire le sacre reliquie dei santi martiri Avventore, Ottavio e Solutore, soldati della leggendaria legione tebea e primi patroni cristiani di Torino martirizzati nel terzo secolo, la chiesa fu progettata dall'architetto milanese Pellegrino Tibaldi. L'interno a navata unica monumentale, fiancheggiata da ricche cappelle gentilizie ornate da marmi rari, stucchi dorati e pale d'altare del Seicento e Settecento, toglie il fiato per la sontuosità della decorazione gesuitica, culminante nella grandiosa pala d'altare maggiore dipinta nel 1688 da Andrea Pozzo. La chiesa si inserisce nella vivace cornice di Via Garibaldi, l'antico decumano massimo romano lungo oltre cinquecento metri, considerata una delle vie pedonali più lunghe e animate d'Europa.
Alzate lo sguardo verso la scenografica decorazione della volta affrescata nel 1845 da Luigi Vacca e Francesco Gonin: i dipinti celebrano il martirio dei soldati tebei e la vittoria della fede cristiana con colori accesi e una teatralità prospettica che avvolge lo spettatore in una sensazione di mistica grandezza.
I gesuiti fecero di questa chiesa il centro culturale e intellettuale più influente di Torino per oltre due secoli: qui venivano a pregare scienziati, magistrati e la famiglia reale al completo prima delle grandi decisioni politiche e militari del regno.
Notate l'urna dorata sotto l'altare maggiore: custodisce da oltre quattro secoli le reliquie dei tre santi martiri tebei che diedero il nome al tempio.
Qui, all'incrocio tra la memoria romana del decumano massimo e il fasto barocco dei Santi Martiri, si conclude la nostra esplorazione del salotto nobile e risorgimentale di Torino, una metropoli colta e severa che ha saputo guidare con tenacia l'Italia verso la modernità e la libertà.