Piazza della Repubblica e Mercato di Porta Palazzo

Why is it significant?

Concludete il vostro itinerario attraverso le origini, le mura e la fede di Torino entrando nella sbalorditiva immensità ottagonale di Piazza della Repubblica, nota in tutto il mondo come Porta Palazzo.

Key Facts

PlacePiazza della Repubblica e Mercato di Porta Palazzo
AddressPiazza della Repubblica 1, 10122 Turin, Italy
Geo Coordinates45.07620, 7.68350
Part of WalkPalazzo Reale, il Duomo e il Quadrilatero Romano: Le Origini e la Fede di Torino
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Concludete il vostro itinerario attraverso le origini, le mura e la fede di Torino entrando nella sbalorditiva immensità ottagonale di Piazza della Repubblica, nota in tutto il mondo come Porta Palazzo. Con una superficie di oltre cinquantamila metri quadrati ridisegnata nel 1825 dall'architetto regio Gaetano Lombardi, questa piazza monumentale accoglie ogni giorno il più grande mercato all'aperto d'Europa, con oltre mille banchi di vendita che attirano decine di migliaia di acquirenti. È il caleidoscopio più vivace e multiculturale di Torino: i banchi dei contadini piemontesi con verdure dell'orto, formaggi d'alpeggio come toma e Castelmagno e tartufi profumati si mescolano ai banchi di spezie nordafricane, pesce freschissimo giunto dai porti liguri e sete orientali. Al centro svettano i padiglioni liberty coperti, tra cui la maestosa Tettoia dei Contadini e la struttura metallica ottocentesca del Mercato dell'Orologio. Il vociare sonoro dei venditori e i colori sgargianti delle cassette di frutta creano una sinfonia popolare travolgente.

Esaminate il grandioso edificio d'archeologia industriale del Mercato Centrale disegnato dall'architetto Massimiliano Fuksas: la moderna facciata in vetro e metallo dialoga con le sottostanti ghiacciaie sotterranee settecentesche, enormi ambienti a cupola scavati nel tufo dove in passato venivano stoccati blocchi di ghiaccio montano per conservare le derrate alimentari di tutta la città.

Il mercato di Porta Palazzo è stato per tutto il Novecento il primo porto d'approdo dell'immigrazione italiana, accogliendo generazioni di operai arrivati dal Veneto e dal Mezzogiorno per lavorare nelle grandi fabbriche automobilistiche della Fiat.

Salite sul ponte levatoio della vicina Porta Palatina al tramonto per contemplare la marea umana che sfuma nei vicoli del Quadrilatero Romano: qui si respira l'anima più autentica, laboriosa e accogliente di Torino.

Qui, tra i profumi dei mercati e le ombre millenarie delle porte augustee, si conclude il nostro viaggio lungo le radici storiche, imperiali e devozionali di Torino, una metropoli aristocratica che ha saputo fondere il rigore sabaudo con la feconda generosità del lavoro umano.