Piazza Vittorio Veneto e Grandi Portici Ottocenteschi

Why is it significant?

Apritevi all'abbagliante grandiosità prospettica di Piazza Vittorio Veneto, affettuosamente chiamata dai torinesi semplicemente Piazza Vittorio.

Key Facts

PlacePiazza Vittorio Veneto e Grandi Portici Ottocenteschi
AddressPiazza Vittorio Veneto 12, 10123 Turin, Italy
Geo Coordinates45.06500, 7.69550
Part of WalkLa Mole Antonelliana, i Murazzi e la Gran Madre: Lungo il Po fino alla Collina
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Apritevi all'abbagliante grandiosità prospettica di Piazza Vittorio Veneto, affettuosamente chiamata dai torinesi semplicemente Piazza Vittorio. Con una superficie di quasi quarantaquattromila metri quadrati e una lunghezza di trecentosessanta metri, questa è una delle piazze aperte a portici continui più vaste ed eleganti d'Europa. Progettata nel 1825 dall'architetto regio Giuseppe Frizzi per volere di re Carlo Felice di Savoia in sostituzione degli antichi bastioni orientali abbattuti da Napoleone, la piazza fu concepita con una leggera pendenza del terreno verso il fiume per amplificare l'effetto scenografico della vicina Chiesa della Gran Madre sulla sponda opposta. I monumentali edifici neoclassici perimetrali sono scanditi da portici uniformi con volte decorate a cassettoni, sotto i quali si susseguono caffè storici, librerie, botteghe d'antiquariato e ristoranti. La vista verso est che inquadra il ponte di pietra, il Po e la collina verdeggiante lascia senza fiato ad ogni ora del giorno. L'ampio selciato in pietra di Luserna conferisce alla piazza un senso di maestosa monumentalità.

Notate il geniale accorgimento ottico studiato dall'architetto Frizzi: la piazza scende di quasi sette metri dal lato occidentale verso il fiume, ma le facciate dei palazzi mantengono un cornicione continuo orizzontale perfettamente livellato con il piano stradale di Via Po, celando il dislivello con piani intermedi a gradoni visibili solo osservando le colonne dei portici.

Il ventiquattro giugno di ogni anno, giorno della solenne festa di San Giovanni Battista patrono di Torino, la piazza accoglie oltre duecentomila persone per assistere allo spettacolo pirotecnico dei fuochi artificiali sparati dal Po e dal ponte monumentale.

Sotto i portici meridionali si trova il Caffè Elena, frequentato da Cesare Pavese negli anni Quaranta: qui lo scrittore delle Langhe amava osservare il passaggio delle carrozze e annotare riflessioni per il suo diario Il mestiere di vivere.

Scendete verso la riva del fiume attraverso le arcate monumentali per scoprire gli storici Murazzi del Po.