Piazza Savoia e Obelisco delle Leggi Siccardi

Why is it significant?

Sostate nell'ampia e regolare Piazza Savoia, uno dei nodi urbanistici più significativi del secondo ampliamento barocco di Torino verso ovest.

Key Facts

PlacePiazza Savoia e Obelisco delle Leggi Siccardi
AddressPiazza Savoia 1, 10122 Turin, Italy
Geo Coordinates45.07500, 7.67700
Part of WalkPalazzo Reale, il Duomo e il Quadrilatero Romano: Le Origini e la Fede di Torino
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Sostate nell'ampia e regolare Piazza Savoia, uno dei nodi urbanistici più significativi del secondo ampliamento barocco di Torino verso ovest. Al centro della piazza svetta l'ardito Obelisco delle Leggi Siccardi, un imponente monolito in granito di Baveno alto oltre ventuno metri, inaugurato solennemente il ventitré novembre 1853 su progetto del pittore e architetto Luigi Quarenghi. Il monumento fu eretto tramite una celebre sottoscrizione popolare promossa dal quotidiano liberale La Gazzetta del Popolo per commemorare l'approvazione delle storiche leggi proposte nel 1850 dal ministro della giustizia Giuseppe Siccardi. Queste norme rivoluzionarie abolirono gli anacronistici privilegi feudali della Chiesa cattolica nel Regno di Sardegna—come il foro ecclesiastico separato, il diritto d'asilo nelle chiese e la manomorta—segnando una tappa fondamentale verso la laicità dello stato moderno e la libertà civile di tutti i cittadini piemontesi. La piazza è cinta da nobili palazzi settecenteschi dalle tinte calde.

Osservate la base dell'obelisco: nei massicci blocchi di basamento è incapsulata una cassa di piombo contenente gli statuti del regno, copie dei giornali dell'epoca, monete d'argento e i nomi degli oltre ventiseimila cittadini e comuni piemontesi che donarono spontaneamente denaro per finanziare l'opera pubblica. L'obelisco rappresenta uno dei simboli più autentici dell'orgoglio laico e costituzionale torinese.

Il monumento suscitò una feroce opposizione da parte dell'arcivescovo Luigi Fransoni, che si rifiutò di amministrare i sacramenti al ministro Pietro De Rossi di Santarosa sul letto di morte, provocando tumulti popolari che costrinsero il prelato all'esilio definitivo a Lione.

Notate il silenzio elegante della piazza: le sobrie facciate dei palazzi nobiliari circostanti, tra cui Palazzo Saluzzo di Paesana poco distante, mostrano il rigore formale dell'architettura sabauda. La piazza ha mantenuto intatta la sua pavimentazione storica e accoglie eleganti portoni carrai in ferro battuto che si aprono su ariosi cortili alberati.

Camine verso sud-ovest lungo Via del Carmine per ammirare la monumentale Chiesa della Madonna del Carmine.