Piazza Santa Giulia e Movida di Borgo Vanchiglia

Why is it significant?

Entrate nella raccolta e suggestiva cornice quadrata di Piazza Santa Giulia, il salotto popolare più amato e frequentato del borgo Vanchiglia.

Key Facts

PlacePiazza Santa Giulia e Movida di Borgo Vanchiglia
AddressPiazza Santa Giulia 1, 10124 Turin, Italy
Geo Coordinates45.06920, 7.69750
Part of WalkLa Mole Antonelliana, i Murazzi e la Gran Madre: Lungo il Po fino alla Collina
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Entrate nella raccolta e suggestiva cornice quadrata di Piazza Santa Giulia, il salotto popolare più amato e frequentato del borgo Vanchiglia. Il centro della piazza è dominato dalla Chiesa di Santa Giulia, un imponente edificio sacro in stile neogotico piemontese edificato tra il 1866 e il 1869 per volere della marchesa Juliette Colbert di Barolo, nobildonna francese e straordinaria filantropa cattolica che dedicò la sua immensa fortuna all'assistenza dei carcerati, delle donne orfane e degli operai indigenti di Torino. La facciata a capanna in caldo laterizio a vista con portale strombato e rosone centrale traforato conferisce alla piazza una severa grazia medievaleggiante. Al tramonto la piazza si trasforma in uno dei cuori pulsanti della movida torinese: i tavolini all'aperto di cocktail bar, piole tradizionali e ristoranti etnici si riempiono di studenti e artisti che conversano accompagnati dal tintinnio dei bicchieri di Barbera e Nebbiolo. L'illuminazione soffusa delle lanterne valorizza la pavimentazione in pietra.

Notate il monumento sepolcrale e la cripta all'interno della chiesa: qui riposano le spoglie mortali della marchesa Giulia di Barolo e del suo consorte Carlo Tancredi Falletti, cofondatori di asili, scuole professionali e grandi cantine vinicole delle Langhe che perfezionarono il moderno vino Barolo nel loro castello di famiglia.

La marchesa Giulia fu anche la generosa protettrice dello scrittore Silvio Pellico: dopo gli anni durissimi di prigionia austriaca nello Spielberg, Pellico trovò rifugio presso i marchesi Barolo lavorando come bibliotecario di corte fino alla morte nel 1854.

Entrate nel silenzio della chiesa per ammirare i cicli di vetrate policrome ottocentesche: filtrano la luce pomeridiana con calde sfumature rubino e zaffiro create da maestri vetrai bavaresi. La piazza è pedonale da molti anni e accoglie tavolate conviviali dove si condividono antipasti piemontesi, tomini freschi e acciughe al verde.

Incamminatevi verso est lungo Via Cesare Balbo per raggiungere le rive del fiume lungo il Giardino Schiaparelli.