Piazza San Carlo e Monumento a Emanuele Filiberto
Why is it significant?
Ammirate l'abbagliante bellezza e l'armonia prospettica di Piazza San Carlo, universalmente celebrata come il salotto di Torino per la nobile regolarità delle sue architetture secentesche.
Key Facts
| Place | Piazza San Carlo e Monumento a Emanuele Filiberto |
|---|---|
| Address | Piazza San Carlo 156, 10121 Turin, Italy |
| Geo Coordinates | 45.06750, 7.68300 |
| Part of Walk | Piazza San Carlo, il Museo Egizio e Palazzo Carignano: Il Salotto Risorgimentale di Torino |
| Generated | Generated |
Ammirate l'abbagliante bellezza e l'armonia prospettica di Piazza San Carlo, universalmente celebrata come il salotto di Torino per la nobile regolarità delle sue architetture secentesche. Progettata nel 1638 dall'architetto di corte Carlo di Castellamonte per volere della reggente Cristina di Francia, la piazza misura centosessantotto metri per settantasei ed è racchiusa da uniformi palazzi aristocratici a portici continui scanditi da capiteli dorici e archi monumentali. Al centro esatto della piazza troneggia il celeberrimo Caval 'd Brôns, lo straordinario monumento equestre a Emanuele Filiberto di Savoia fuso in bronzo a Parigi nel 1838 dallo scultore Carlo Marochetti: il duca Testacoda è immortalato nell'attimo drammatico e fiero in cui rinfodera la spada dopo la vittoria di San Quintino del 1557, sancendo la rinascita e l'indipendenza del Piemonte. Sotto i portici si affacciano locali storici leggendari come il Caffè San Carlo e il Caffè Torino, dove i lampadari di cristallo illuminano conversazioni risorgimentali.
Cercate davanti all'ingresso del Caffè Torino, sotto i portici occidentali, la famosa targa in bronzo incastonata nel selciato raffigurante un toro rampante dorato: la tradizione popolare torinese vuole che calpestare con il tallone gli attributi del toro porti straordinaria fortuna, un rito propiziatorio compiuto ogni giorno da migliaia di cittadini e studenti.
Il Caffè San Carlo, aperto nel 1822, fu il covo segreto dei patrioti carbonari e risorgimentali piemontesi: qui sedevano Camillo Benso di Cavour, Cesare Balbo e Massimo d'Azeglio per progettare l'unificazione d'Italia lontano dalle orecchie indiscrete delle spie austriache.
Notate i bassorilievi in bronzo sul basamento del monumento equestre: illustrano con vigore plastico la battaglia di San Quintino e la firma della pace di Cateau-Cambrésis del 1559. Sotto la pavimentazione in porfido si estendono moderni parcheggi sotterranei e gallerie pedonali che hanno permesso la completa e felice pedonalizzazione dell'intera piazza nel 2004.
Imboccate Via Maria Vittoria e svoltate a sinistra su Via Accademia delle Scienze per raggiungere il prestigioso Museo Egizio.