Duomo di San Giovanni Battista e Cappella della Sindone

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Sostate sul vasto sagrato in ciottoli di Piazza San Giovanni per ammirare la nitida facciata in marmo bianco di Montanaro del Duomo di Torino, dedicato a San Giovanni Battista, patrono amatissimo della città.

Key Facts

PlaceDuomo di San Giovanni Battista e Cappella della Sindone
AddressPiazza San Giovanni 1, 10122 Turin, Italy
Geo Coordinates45.07350, 7.68400
Part of WalkPalazzo Reale, il Duomo e il Quadrilatero Romano: Le Origini e la Fede di Torino
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Sostate sul vasto sagrato in ciottoli di Piazza San Giovanni per ammirare la nitida facciata in marmo bianco di Montanaro del Duomo di Torino, dedicato a San Giovanni Battista, patrono amatissimo della città. Eretta tra il 1491 e il 1498 dal cardinale Domenico della Rovere su progetto dell'architetto toscano Meo del Caprina, questa cattedrale a tre navate rappresenta l'unico autentico edificio sacro del Rinascimento superstite a Torino, sorta sull'area di tre basiliche paleocristiane altomedievali. Il campanile in mattoni rossi adiacente fu iniziato nel 1470 e sopraelevato nel 1720 da Filippo Juvarra con un fastoso coronamento barocco in pietra chiara. Dietro l'altare maggiore della cattedrale svetta la cupola nera della Cappella della Sacra Sindone, il celeberrimo reliquiario circolare progettato da Guarino Guarini tra il 1668 e il 1694 per custodire il lenzuolo funerario che la tradizione cattolica attribuisce a Gesù Cristo. Il santuario della Sindone emana una profonda carica di mistero e devozione secolare.

Contemplate la straordinaria struttura a piramide ottica della Cappella della Sindone: Guarini sovrappose sei livelli concentrici di archi ribassati in marmo nero di Frabosa e marmo grigio, riducendo progressivamente le dimensioni degli archi verso la colomba dello Spirito Santo per creare un'illusione ottica di altezza infinita. Restaurata magistralmente dopo il devastante incendio dell'aprile 1997, la cappella è oggi patrimonio UNESCO.

La Sacra Sindone, conservata oggi in una teca metallica a tenuta stagna e gas inerte sotto l'altare laterale sinistro, giunse in possesso dei Savoia nel 1453 grazie a Margherita di Charny e fu lasciata per testamento al Vaticano da re Umberto II nel 1983. Il tessuto di lino a spina di pesce reca la celebre doppia impronta corporea frontale e dorsale, oggetto di intensi studi scientifici multidisciplinari fin dalla prima fotografia scattata nel 1898 dall'avvocato torinese Secondo Pia.

Notate i bassorilievi del portale centrale: mostrano eleganti candelabri rinascimentali e l'emblema araldico del cardinale Della Rovere con il rovere dorato a rami intrecciati. All'interno della cattedrale riposa anche il beato Pier Giorgio Frassati, giovane torinese amato per la sua instancabile carità verso i bisognosi.

Proseguite verso nord lungo Via XX Settembre per raggiungere l'imponente mole romana di Porta Palatina.