Chiese Gemelle di Santa Cristina e San Carlo

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Fermatevi sulla soglia meridionale di Piazza San Carlo per contemplare la suggestiva simmetria delle Chiese Gemelle, i due templi barocchi che delimitano il monumentale ingresso della piazza come i piloni di una scenografica porta trionfale.

Key Facts

PlaceChiese Gemelle di Santa Cristina e San Carlo
AddressPiazza San Carlo 1, 10121 Turin, Italy
Geo Coordinates45.06620, 7.68250
Part of WalkPiazza San Carlo, il Museo Egizio e Palazzo Carignano: Il Salotto Risorgimentale di Torino
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Fermatevi sulla soglia meridionale di Piazza San Carlo per contemplare la suggestiva simmetria delle Chiese Gemelle, i due templi barocchi che delimitano il monumentale ingresso della piazza come i piloni di una scenografica porta trionfale. A sinistra sorge la Chiesa di Santa Cristina, fondata nel 1639 dalla reggente Cristina di Francia e completata tra il 1715 e il 1718 dal geniale Filippo Juvarra con una splendida facciata ondulata in pietra di Gassino a due ordini coronata da statue allegoriche e vasi fiammeggianti. A destra si specchia la Chiesa di San Carlo Borromeo, eretta a partire dal 1619 per volere di Carlo Emanuele I in adempimento del voto solenne per la visita dell'arcivescovo milanese a Torino, e dotata nel 1834 di una facciata neoclassica progettata da Ferdinando Caronesi che riprende armoniosamente le proporzioni juvarriane della gemella. Questo doppio prospetto riflette la devozione sabauda e il gusto barocco per le prospettive urbane scenografiche. Il marmo e il laterizio dialogano con nobile misura.

Notate la raffinatezza plastica della facciata di Santa Cristina scolpita da Juvarra: l'alternanza sapiente di concavità e convessità, le colonne aggettanti e le nicchie ornate dalle statue delle Virtù e delle sante martiri creano un vibrante gioco di ombre e riflessi solari che anticipa la grande stagione del rococò internazionale. È una delle facciate sacre più eleganti d'Italia.

La devozione a San Carlo Borromeo è legatissima a Torino: fu proprio per consentire al santo prelato milanese di venerare la Sacra Sindone senza attraversare a piedi le Alpi innevate che il duca Emanuele Filiberto decise di trasferire definitivamente la reliquia da Chambéry a Torino nel 1578.

Entrate nel silenzio di San Carlo per ammirare la pala d'altare maggiore: raffigura San Carlo che adora la Sindone, dipinta nel Seicento da Giovan Battista Crespi detto il Cerano. Sotto l'altare della chiesa riposano le spoglie del beato Sebastiano Valfrè, sacerdote filippino e infaticabile confessore che soccorse i feriti durante l'assedio di Torino del 1706.

Pochi passi avanti vi porteranno nel salotto aristocratico di Torino, davanti al monumento equestre di Piazza San Carlo.