Real Chiesa di San Lorenzo e Cupola di Guarini
Why is it significant?
Fermatevi davanti alla discreta facciata priva di elementi religiosi della Real Chiesa di San Lorenzo, incastonata nell'uniforme cortina di palazzi civili di Piazza Castello.
Key Facts
| Place | Real Chiesa di San Lorenzo e Cupola di Guarini |
|---|---|
| Address | Via Palazzo di Città 4, 10122 Turin, Italy |
| Geo Coordinates | 45.07220, 7.68450 |
| Part of Walk | Palazzo Reale, il Duomo e il Quadrilatero Romano: Le Origini e la Fede di Torino |
| Generated | Generated |
Fermatevi davanti alla discreta facciata priva di elementi religiosi della Real Chiesa di San Lorenzo, incastonata nell'uniforme cortina di palazzi civili di Piazza Castello. La chiesa fu votata dal duca Emanuele Filiberto di Savoia il dieci agosto 1557, giorno di San Lorenzo, per celebrare la schiacciante vittoria militare delle truppe piemontesi e spagnole contro i francesi nella celeberrima battaglia di San Quintino. Privo di fondi per costruire una nuova facciata monumentale, il duca Carlo Emanuele II affidò nel 1668 la costruzione dell'interno al frate teatino e sublime matematico modenese Guarino Guarini. Varcando la bussola d'ingresso, l'effetto spaziale lascia letteralmente senza fiato: una pianta ottagonale a pareti convesse si innalza verso una prodigiosa cupola a calotta formata da sedici costoloni intrecciati che disegnano una stella a otto punte aerea e diafana, culminante in una lanterna ottagonale inondata di luce soprannaturale. È uno dei vertici assoluti dell'architettura barocca mondiale.
Alzate lo sguardo verso la sommità della cupola guariniana: i costoloni intersecandosi formano una serie di finestrelle trapezoidali e aperture triangolari che, osservate dal pavimento, compongono un volto misterioso con occhi, naso e bocca che i torinesi chiamano la faccia del diavolo, una bizzarria ottica generata dalla pura geometria matematica della luce.
Fu in questa chiesa che la Sacra Sindone venne esposta per la prima volta a Torino nel 1578, quando Emanuele Filiberto la fece trasportare da Chambéry per abbreviare il faticoso pellegrinaggio a piedi dell'arcivescovo milanese Carlo Borromeo.
Notate l'assoluta oscurità dell'esterno contrapposta alla radiosità zenitale della cupola: Guarini voleva simboleggiare il passaggio dell'anima umana dalle tenebre del peccato alla luce accecante della Grazia divina. Sulle pareti dell'aula si aprono splendide cappelle ornate da stucchi e dipinti barocchi eseguiti da maestranze comasche e ticinesi.
Pochi passi verso nord vi condurranno sul sagrato del Duomo di San Giovanni Battista e alla Cappella della Sindone.