Chiesa della Madonna del Carmine di Juvarra
Why is it significant?
Fermatevi dinanzi all'imponente sagoma in laterizio rosso della Chiesa della Madonna del Carmine all'angolo tra Via del Carmine e Via Bligny.
Key Facts
| Place | Chiesa della Madonna del Carmine di Juvarra |
|---|---|
| Address | Via del Carmine 3, 10122 Turin, Italy |
| Geo Coordinates | 45.07450, 7.67400 |
| Part of Walk | Palazzo Reale, il Duomo e il Quadrilatero Romano: Le Origini e la Fede di Torino |
| Generated | Generated |
Fermatevi dinanzi all'imponente sagoma in laterizio rosso della Chiesa della Madonna del Carmine all'angolo tra Via del Carmine e Via Bligny. Eretta tra il 1732 e il 1736 per i Padri Carmelitani Scalzi su progetto dell'abate messinese Filippo Juvarra, questa chiesa rappresenta uno dei suoi vertici architettonici più raffinati e sperimentali prima della sua partenza per Madrid. L'interno a navata unica è celebre nella storia dell'arte per la magistrale e innovativa concezione della luce: Juvarra non si limitò a illuminare la volta centrale, ma creò profonde cappelle laterali traforate da alti archi aperti verso l'alto, sormontate da balconate concave dove grandi finestroni ellittici invisibili dal basso inondano le cappelle di una luce dorata e teatrale di sapore celestiale. La purezza degli stucchi bianchi e l'audacia delle aperture aeree donano allo spazio sacro una leggerezza luministica quasi musicale. Il silenzio della navata amplifica l'emozione architettonica.
Contemplate il grandioso altare maggiore sormontato dalla scenografica pala d'altare della Madonna del Carmine dipinta nel 1755 dal celebre maestro veneziano Sebastiano Ricci: i colori brillanti, la grazia dei panneggi serici e il pathos devoto dialogano alla perfezione con le colonne scanalate e le statue marmoree scolpite da Giovanni Battista Bernero. L'insieme costituisce una sintesi magistrale di pittura veneziana e architettura barocca sabauda.
Durante i violentissimi bombardamenti aerei alleati del luglio 1943, una bomba perforante distrusse gran parte della copertura della navata e della cappella sinistra, ma i pilastri juvarriani ressero miracolosamente all'impatto strutturale, permettendo un fedele restauro filologico nel dopoguerra.
Alzate lo sguardo verso i ballatoi traforati delle cappelle: Juvarra concepì questi archi pensili ispirandosi alle ardite scenografie teatrali dei Bibiena per stupire i fedeli con una luce metafisica.
Incamminatevi verso est lungo Via Corte d'Appello fino a raggiungere la scenografica Piazza Palazzo di Città.