Facciata Fluviale del Castello del Valentino

Why is it significant?

Scendete lungo i prati erbosi fino all'argine fluviale per ammirare il prospetto orientale del Castello del Valentino, la celebre facciata fluviale che dialoga da quattro secoli con le acque del Po.

Key Facts

PlaceFacciata Fluviale del Castello del Valentino
AddressLungo Po Armida 1, 10126 Turin, Italy
Geo Coordinates45.05200, 7.68650
Part of WalkIl Parco del Valentino, il Borgo Medievale e il Castello: La Delizia Fluviale dei Savoia
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Scendete lungo i prati erbosi fino all'argine fluviale per ammirare il prospetto orientale del Castello del Valentino, la celebre facciata fluviale che dialoga da quattro secoli con le acque del Po. A differenza del prospetto d'ingresso occidentale d'impronta francese, questa facciata mostra un linguaggio squisitamente piemontese in caldo laterizio rosso a vista, con due possenti torri angolari e un monumentale corpo centrale a loggiati ad arco sovrapposti che scende a gradoni verso il fiume. In epoca barocca il castello non era una fortezza isolata, ma una raffinata delizia fluviale accessibile direttamente dall'acqua: Madama Reale e i principi sabaudi salivano su fastose imbarcazioni dorate chiamate bucentauri, intagliate e dorate, per compiere sontuosi cortei nautici lungo il Po fino alla corte reale di Palazzo Reale o alle cascine di caccia di Moncalieri. Oggi le ampie gradinate in pietra sono il rifugio preferito di studenti e lettori che si godono il riverbero del sole sulle acque. Il contrasto cromatico tra il rosso del mattone e il verde dell'acqua è magico.

Immaginate la spettacolare festa nautica del 1638: per festeggiare la nascita dell'erede Carlo Emanuele II, sulle acque antistanti al castello vennero allestiti teatri galleggianti effimeri e battaglie navali simulate con galee in miniatura e fuochi d'artificio specchiati nell'acqua, stupendo gli ambasciatori di tutta Europa.

Il castello durante il periodo napoleonico fu trasformato in scuola militare e caserma di cavalleria, scampando fortunatamente agli smantellamenti e ai saccheggi che colpirono altre regge sabaude come Venaria Reale.

Notate le aperture delle rimesse per barche nel basamento inferiore: erano le darsene ducali coperte dove venivano custoditi i remi e le chiglie delle feluche di corte al riparo dalle piene fluviali. I riflessi del tramonto colorano il laterizio piemontese di un rosso acceso che si riverbera magnificamente sulle calme acque del Po.

Risalite verso Viale Mattioli per visitare il prezioso scrigno verde dell'Orto Botanico universitario.