Borgo Medievale e Cortile del Melograno
Why is it significant?
Varcate la torre d'ingresso e il ponte levatoio in legno per essere catapultati come per magia nel cuore del quindicesimo secolo all'interno del Borgo Medievale di Torino.
Key Facts
| Place | Borgo Medievale e Cortile del Melograno |
|---|---|
| Address | Viale Virgilio 107, 10126 Turin, Italy |
| Geo Coordinates | 45.04750, 7.68400 |
| Part of Walk | Il Parco del Valentino, il Borgo Medievale e il Castello: La Delizia Fluviale dei Savoia |
| Generated | Generated |
Varcate la torre d'ingresso e il ponte levatoio in legno per essere catapultati come per magia nel cuore del quindicesimo secolo all'interno del Borgo Medievale di Torino. Questa sbalorditiva cittadella fortificata affacciata sul Po non è un'autentica rovina feudale, ma una straordinaria e rigorosa ricostruzione filologica realizzata nel 1884 per la sezione di Arte Antica dell'Esposizione Generale Italiana. Una commissione di massimi storici dell'arte, architetti e letterati guidata dall'illustre archeologo e architetto Alfredo d'Andrade studiò e copiò dal vero centinaia di castelli, pievi e case torri del Piemonte e della Valle d'Aosta del Quattrocento: dalla porta di Bussoleno alle case mercantili di Alba e Cuorgnè, ogni pietra, bifora in cotto e portale ad arco riproduce fedelmente capolavori medievali autentici. Lungo l'unica via lastricata si affacciano botteghe storiche di fabbri, stampatori e artigiani del rame, mentre al centro si apre l'intimo Cortile del Melograno con la fontana ottagonale ornata dall'albero in ferro battuto. La finzione archeologica raggiunge un livello di perfezione assoluta.
Alzate lo sguardo verso la possente Rocca Medievale che domina il villaggio: ispirata ai castelli valdostani di Fenis, Issogne e Verres, la fortezza custodisce sale d'armi, la camera baronale con baldacchini damascati e una cucina monumentale con giganteschi spiedi per arrostire cinghiali, offrendo un ritratto vivente della vita aristocratica feudale.
Il borgo doveva essere completamente demolito al termine dell'Esposizione del 1884, ma l'immenso successo di pubblico e l'eccezionale valore didattico convinsero il Comune di Torino ad acquistarlo e trasformarlo in museo civico permanente all'aperto.
Notate il melograno in ferro battuto al centro della fontana: i frutti socchiusi con chicchi dorati simboleggiavano l'abbondanza, la concordia cittadina e la resurrezione nell'iconografia nobiliare tardomedievale.
Uscite dal borgo verso ovest lungo Corso Massimo d'Azeglio per raggiungere il vertice dell'architettura moderna di Torino Esposizioni.