Stagno Shinobazu e Tempio Ottagonale Bentendo: L'Isola Sacra dei Loti
Why is it significant?
Raggiungete la passerella in pietra che conduce all'isola centrale dello stagno Shinobazu, un vasto bacino naturale di sedici ettari coperto d'estate da una fitta distesa di foglie di loto verde smeraldo che si innalzano fino a due metri sopra l'acqua.
Key Facts
| Place | Stagno Shinobazu e Tempio Ottagonale Bentendo: L'Isola Sacra dei Loti |
|---|---|
| Address | 2-1 Uenokoen, Taito City, Tokyo 110-0007, Japan |
| Geo Coordinates | 35.71250, 139.77150 |
| Part of Walk | Tokio: Da Asakusa a Ueno, Templi di Edo e Parchi Imperiali |
| Generated | Generated |
Raggiungete la passerella in pietra che conduce all'isola centrale dello stagno Shinobazu, un vasto bacino naturale di sedici ettari coperto d'estate da una fitta distesa di foglie di loto verde smeraldo che si innalzano fino a due metri sopra l'acqua. Nel cuore dello stagno si erge il Bentendo, un armonioso tempio buddhista a pianta ottagonale con tetto in rame patinato di verde, dedicato a Benzaiten, dea della musica, delle arti, dell'eloquenza e delle acque feconde. Camminare lungo le sponde tra il fruscio della vegetazione palustre offre un'esperienza contemplativa indimenticabile, sospesa tra il verde rigoglioso e i moderni grattacieli che circondano il parco.
Quando il monaco Tenkai ideò la geografia religiosa di Ueno nel diciassettesimo secolo, prese a modello il grande lago Biwa presso Kioto, facendo innalzare quest'isola artificiale per riprodurre nel cuore di Edo la sacralità dell'isola di Chikubushima e dei suoi antichi culti idrici. In origine l'isola era raggiungibile unicamente a bordo di piccole imbarcazioni a remi, prima della costruzione del ponte in pietra nel milleseicentosettantadue.
Nei mesi di luglio e agosto, lo stagno regala uno degli spettacoli naturali più incantevoli di Tokio: alle prime luci dell'alba, migliaia di sacri fiori di loto Nelumbo nucifera schiudono i loro petali bianchi e rosati con un fruscio sommesso prima di richiudersi nel caldo del mezzogiorno, simboleggiando la purezza spirituale che sboccia immacolata dal fango della terra.
Passeggiando attorno al tempio noterete originali stele commemorative di riconoscenza: vi sono monumenti dedicati ai pesci palla fugu donati dai cuochi di Tokio in segno di gratitudine per le vite sacrificate, oltre a cippi consacrati a vecchi occhiali e coltelli da cucina dismessi.
Sedetevi su una panchina in riva all'acqua per assaporare la strada percorsa, dalle vivaci lanterne rosse di Asakusa fino a questa oasi di quiete e templi dove pulsa l'anima eterna di Tokio.