Torre Bellanda e Belvedere sulla Baia degli Angeli
Why is it significant?
Appoggiatevi al parapetto in pietra della terrazza circolare della Torre Bellanda e lasciatevi togliere il fiato da uno dei panorami marini più celebri e fotografati al mondo.
Key Facts
| Place | Torre Bellanda e Belvedere sulla Baia degli Angeli |
|---|---|
| Address | Montée Lesage, 06300 Nice, France |
| Geo Coordinates | 43.69480, 7.28020 |
| Part of Walk | Città Vecchia, Cours Saleya e Collina del Castello: Il Cuore Barocco e le Origini Storiche |
| Generated | Generated |
Appoggiatevi al parapetto in pietra della terrazza circolare della Torre Bellanda e lasciatevi togliere il fiato da uno dei panorami marini più celebri e fotografati al mondo. Eretta nel 1826 sulle fondamenta della massiccia torre di Sant'Elmo, antico bastione difensivo della cinta medievale distrutto nel 1706, questa romantica torre cilindrica fu voluta dal ricco commerciante nizzardo Jean-René Caravadossi per ospitare un belvedere privato. Sotto il vostro sguardo si distende la perfetta curvatura della Baia degli Angeli, una mezzaluna di ciottoli bianchi lambita da acque che sfumano dal verde smeraldo al blu zaffiro più profondo, costeggiata dalla leggendaria fila di palme della Promenade des Anglais e dai palazzi Belle Époque che brillano al sole. Nel 1831 il grande compositore romantico Hector Berlioz alloggiò proprio in questa torre per trovare pace dopo una profonda crisi personale, traendo ispirazione dal mare in burrasca per comporre la celebre ouverture del Re Lear. Concludiamo qui il nostro viaggio nel cuore storico di Nizza, dove le vestigia delle difese sabaude abbracciano l'orizzonte infinito del Mediterraneo. Questa vista incomparabile riassume l'eterna magia di una città che da millenni conquista il cuore di artisti, poeti e viaggiatori di ogni terra. Il contrasto tra la pietra antica della torre cilindrica e la distesa turchese delle onde regala uno scorcio di pura poesia mediterranea.
Osservate l'infinita linea dell'orizzonte verso ovest: nelle giornate terse lo sguardo spazia oltre Cap d'Antibes fino alle sagome rosse delle montagne dell'Esterel.
Il nome della Baia degli Angeli deriva sia dalla leggenda del corpo di Santa Reparata condotto a riva da angeli alati, sia dagli squali angelo che popolavano queste acque.
Hector Berlioz scrisse nelle sue memorie che i venti impetuosi ascoltati dalla terrazza della torre gli dettarono i temi musicali più drammatici della sua ouverture teatrale.
Guardando per l'ultima volta questa distesa marina baciata dalla luce, portiamo con noi la memoria di Nizza, terra di confine e di accoglienza che ha saputo custodire nei secoli la sua anima fiera e luminosa.