Sinagoga Medievale e Patrimonio Sefardita

Why is it significant?

Varcate il modesto portale di Calle Judíos per accedere all'interno intimo e prezioso della Sinagoga di Cordova, un tesoro monumentale unico nel suo genere.

Key Facts

PlaceSinagoga Medievale e Patrimonio Sefardita
AddressCalle Judíos 20, 14004 Cordoba, Spain
Geo Coordinates37.88000, -4.78280
Part of WalkLa Giudecca e la Memoria Sefardita: Dalla Porta di Almodóvar a Piazza del Potro
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Varcate il modesto portale di Calle Judíos per accedere all'interno intimo e prezioso della Sinagoga di Cordova, un tesoro monumentale unico nel suo genere. Costruita nel 1315 in stile mudéjar dall'architetto Ishaq Moheb sotto il regno di Alfonso Undicesimo, è una delle sole tre sinagoghe medievali scampate alle distruzioni storiche in tutta la Spagna, e l'unica rimasta in piedi nell'intera Andalusia. La sala di preghiera, a pianta quasi quadrata di circa sette metri per lato, stupisce per l'altezza vertiginosa del soffitto a cassettoni lignei e per la profusione di stucchi bianchi finemente intagliati con motivi vegetali, intrecci geometrici islamici e iscrizioni in caratteri ebraici tratti dal Libro dei Salmi. La luce naturale che filtra dalle finestre superiori accarezza le superfici intagliate, creando un gioco chiaroscurale di sublime raffinatezza che invita al silenzio interiore e alla contemplazione artistica delle forme mudéjar.

Osservate sulla parete orientale la nicchia decorata dell'Aron haQodesh, dove un tempo venivano custoditi i rotoli sacri della Torah: sopra l'arco si legge ancora chiaramente l'iscrizione dedicatoria in ebraico che ricorda l'anno 5075 della creazione del mondo secondo il calendario ebraico, corrispondente al 1315 dell'era volgare. I versetti incisi nei fregi celebrano la grandezza divina e la speranza nella redenzione del popolo eletto, testimoniando la profonda pietà religiosa e la fierezza culturale della comunità ebraica di Cordova prima dell'espulsione.

Sulla parete meridionale si apre la galleria superiore riservata alle donne o matroneo, affacciata sulla sala liturgica attraverso tre splendide arcate traforate da cui le fedeli assistevano ai canti senza essere viste dal piano inferiore. Gli archeologi hanno rinvenuto nel cortile d'accesso tracce di una vasca per abluzioni rituali, confermando la rigida osservanza delle norme di purificazione prima dell'ingresso nella sala sacra.

Dopo l'espulsione degli ebrei nel 1492 per ordine dei Re Cattolici, l'edificio servì da ospedale per i malati di rabbia della corporazione dei calzolai prima di essere riscoperto nel 1884 da studiosi accademici.

Voltate a sinistra lungo Calle Averroes per scoprire la magnifica Cappella Mudéjar di San Bartolomeo.

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