Chiesa della Santissima Trinità e Chiostro
Why is it significant?
Fermatevi lungo il tracciato monumentale di Via Santo Stefano davanti alla calda facciata in mattoni della Chiesa della Santissima Trinità, edificata a partire dal 1587 sui resti di un antichissimo ospitale medievale gestito dai frati Celestini per il ricovero dei viandanti.
Key Facts
| Place | Chiesa della Santissima Trinità e Chiostro |
|---|---|
| Address | Via Santo Stefano 87, 40125 Bologna, Italy |
| Geo Coordinates | 44.48920, 11.35080 |
| Part of Walk | Il Complesso delle Sette Chiese di Santo Stefano: La Gerusalemme di Bologna |
| Generated | Generated |
Fermatevi lungo il tracciato monumentale di Via Santo Stefano davanti alla calda facciata in mattoni della Chiesa della Santissima Trinità, edificata a partire dal 1587 sui resti di un antichissimo ospitale medievale gestito dai frati Celestini per il ricovero dei viandanti. Ristrutturata nel Seicento e nel Settecento da abili architetti della scuola bolognese, la chiesa accoglie i visitatori con una facciata sobria a due ordini coronata da un timpano triangolare, dietro la quale si cela una navata unica di grande respiro prospettico ricca di cappelle gentilizie affrescate. I portici che costeggiano questo tratto di strada, caratterizzati da volte a vela e pavimentazioni in selenite chiara, offrono un colpo d'occhio straordinario sulla continuità architettonica che rende Bologna celebre nel mondo. Le volte a vela della navata riflettono una luce dorata e riposante, mentre gli stucchi barocchi incorniciano con sobria eleganza le cappelle delle nobili casate bolognesi che qui scelsero la propria sepoltura.
Varcate la soglia della chiesa per ammirare le pregevoli tele d'altare realizzate da maestri del classicismo emiliano del Seicento, tra cui opere di Annibale Carracci, Guido Reni e Lavinia Fontana, la straordinaria pittrice bolognese considerata la prima donna al mondo a dirigere una propria bottega d'arte e a ricevere prestigiose commissioni pubbliche per pale d'altare monumentali. Lavinia Fontana seppe ritrarre con acuta introspezione psicologica la pietà dei committenti, fondendo la ricchezza delle vesti vellutate con un sincero fervore devozionale.
Il chiostro interno del convento dei Celestini, oggi trasformato in un suggestivo cortile appartato, conserva ancora la vera da pozzo in marmo rosso da cui i frati attingevano l'acqua sorgiva fresca per i pellegrini che percorrevano la via Romea Strata diretti ai santuari della cristianità.
Respirate l'aroma discreto di incenso che aleggia nelle cappelle laterali: la quiete meditativa di questo tempio offre una sosta spirituale di pura bellezza prima di immergersi nella piazza stefaniana.
Pochi passi verso nord lungo Via Santo Stefano vi condurranno sulla suggestiva e sopraelevata Piazza San Giovanni in Monte.